Luino | 1 Settembre 2023

Luino e gli eventi di fine estate: «Un mortorio». L’assessore non ci sta

Dipendenti comunali amareggiati per le critiche di alcuni cittadini via Facebook. L'intervento di Serena Botta in difesa dei suoi collaboratori: cultura usata per attaccare l'amministrazione

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Luino nei weekend di fine estate? Sarà un mortorio per alcuni cittadini che hanno usato la pagina Facebook del Comune per esprimere il loro disappunto rispetto al calendario delle venti iniziative – tra cultura e sport – previste per il mese di settembre.

Non ci sta l’assessore Serena Botta, che da Palazzo Serbelloni risponde pubblicamente agli utenti, respingendo le accuse e prendendo le difese dei collaboratori con cui ha condiviso mesi di lavoro per l’organizzazione di tutto il calendario estivo delle manifestazioni.

Persone che, davanti a quei commenti, si sono sentite sminuite, fa sapere Botta, che mette subito in chiaro il senso del suo intervento: «Rispondo non tanto per difendere le mie scelte, quanto per tutelare tutte quelle persone che in questi mesi hanno contribuito alla realizzazione di eventi culturali o di intrattenimento. Tanti, entusiasti, partecipi dipendenti comunali e collaboratori esterni. Hanno speso le ore per tutto questo. Per molti è il loro lavoro, certo, ma è stato fatto con grande dedizione».

Il riferimento va alla nuova Pro Loco, agli artisti, agli scrittori, ai membri di tutte le associazioni culturali della città e del territorio, che hanno reso possibile l’allestimento di un calendario ricco di appuntamenti e variegato, che l’assessore rimette nero su bianco: eventi di musica jazz, rock e classica; di arte moderna e barocca, di scultura e pittura; di scrittura, con la promozione di romanzi, racconti e poesie; di teatro con prosa, musical e comicità, e ancora shopping, cinema all’aperto, street food.

Impegno, tempo e soldi hanno accomunato – e accomunano – l’organizzazione e la promozione di ogni singolo evento, sottolinea Botta, che ringrazia i dipendenti comunali dell’ufficio Cultura, la polizia locale, la biblioteca e l’infopoint. Poi la riflessione, che diventa anche sfogo nel ribattere a chi per criticare è sempre pronto in prima linea, e sfrutta i mezzi d’interazione e condivisione offerti dai social network: «Dispiace che la cultura in tutte le sue espressioni venga duramente criticata. Siete tutti specialisti del settore? Non penso. Dispiace soprattutto che, con l’obiettivo di mortificare l’amministrazione, si passi come un caterpillar sulla passione e l’impegno di coloro che lavorano per un evento, e prestano la loro professionalità o la loro arte».

Infine la frecciata per per chi è affezionato alla critica facile sui gruppi Facebook luinesi: «Evidentemente chi ha tempo per stare tutto il giorno sui social a buttare fango sul lavoro delle persone, ha ben poco da fare e non riconosce il valore delle cose in sé. E sono sempre i soliti, dieci o poco più, alcuni con profili falsi o nomi fittizi, votati solo alla critica, alla campagna elettorale permanente. Quindici su quindicimila residenti a Luino? Quindici su tutti quelli che, sempre meno purtroppo, hanno votato, non solo noi, e voteranno? Non sono niente».

Ai dipendenti del Comune che si sono sentiti chiamati in causa dai commenti postati online, l’assessore Botta dice «andiamo avanti, non curiamoci di loro. Cinquanta persone che assistono ad una mostra a Palazzo Verbania valgono mille volte più di dieci bazzicatori seriali di Facebook»

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