Con l’acronimo RSA si indicano quelle strutture pensate per ospitare per un determinato periodo o in pianta stabile tutte quelle persone anziane che non siano autosufficienti e che abbiano bisogno di essere assistite costantemente a causa dell’età o di una determinata patologia.
Possono essere un luogo adatto anche a coloro che abbiano una disabilità tale da rendere necessaria la recezione di cure assistenziali costanti. Sono una valida risorsa per tutti quelli che non abbiano la possibilità di essere aiutati presso il proprio domicilio e che, dunque, ricerchino un modo per ricevere le cure quotidiane senza gravare sulla famiglia, spesso in difficoltà nella gestione della persona per mancanza di tempo e competenza.
Non si tratta, infatti, di garantire semplicemente all’assistito la somministrazione di tutte le terapie fondamentali per la sua sopravvivenza e per la sua salute fisica, ma anche di consentire all’individuo di trascorrere momenti piacevoli che contribuiscano allo stato di benessere psicologico e alla creazione di una rete sociale che produca anche benefici a livello emotivo, soprattutto nel caso in cui la degenza sia prolungata. La finalità è far sentire gli ospiti il più a loro agio possibile e metterli nella condizione di poter raggiungere il livello massimo di indipendenza permesso dalla loro condizione di partenza.
RSA Anni Azzurri: le strutture sociosanitarie a Milano e dintorni
Esistono RSA gestite dalla sanità pubblica, private ma con un piano di convenzioni, completamente private. L’accesso ad una tipologia piuttosto che ad un’altra dipende dalla combinazione della volontà dell’assistito e della famiglia, dallo stato reddituale e dal tipo di valutazione ottenuta dagli esami medici e dalle analisi specifiche a cui l’anziano è stato sottoposto.
In Lombardia, ad esempio, sono presenti le strutture di Anni Azzurri, pensate sia per persone autosufficienti che abbiano uno stato di salute momentaneamente compromesso sia per ospiti che presentino condizioni per cui non sono più in grado di provvedere da soli a se stessi, soprattutto qualora presentino patologie che colpiscono la sfera neurologica come la demenza o il morbo di Alzheimer.
Le Rsa Anni Azzurri a Milano e provincia offrono diverse soluzioni a seconda della situazione riscontrata. Innanzitutto, possono garantire un soggiorno temporaneo che permetta al paziente di recuperare uno stato di salute tale che gli permetta di tornare a casa non appena terminato il percorso di cura e riabilitazione. Inoltre, in caso di patologie invalidanti che rendono la persona non più autosufficiente, viene creato un protocollo apposito che dia la possibilità al paziente di vivere dignitosamente e di avere tutti i trattamenti necessari in maniera permanente e in base all’evolversi della sua condizione.
Come funziona una RSA
Le giornate degli ospiti delle RSA sono scandite dai momenti deputati alle eventuali riabilitazioni, finalizzate, quando possibile, al rientro presso il proprio domicilio dell’assistito; possono prevedere degli step esclusivamente fisici di recupero o mantenimento oppure dei trattamenti psicologici e neurologici che permettano al paziente di recuperare funzioni cognitive compromesse.
Qualora si tratti di una persona, invece, che sia allettata momentaneamente o definitivamente sarà necessario provvedere anche a tutti quei trattamenti che permettano di evitare la comparsa delle piaghe da decubito o la contrazione di infezioni che possano aggravare le condizioni di salute del soggetto. Oltre a ciò il personale, costituito non solo da medici e infermieri, ma anche da assistenti, fisioterapisti, animatori, si occupa di tutto ciò che riguarda l’igiene personale, la cura degli spazi e il regime alimentare degli anziani, soprattutto laddove quest’ultimi non riescano ad essere indipendenti.
Sarà importante, poi, creare e coordinare dei momenti in cui le persone possano incontrarsi e interagire tra loro al fine di combattere lo stato di isolamento e la sensazione di solitudine che spesso affliggono gli anziani. Sono previste anche delle fasce orarie in cui è possibile ricevere le visite di familiari e amici che permettano di mantenere un rapporto reale con il mondo al di fuori della struttura.
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