«Stavamo ballando, eravamo circa una cinquantina di persone. Ad un tratto sono arrivati i carabinieri, hanno controllato delle porte e poi hanno detto “fuori tutti, qui non è sicuro».
Così un 74enne di Cittiglio ha ricordato in tribunale a Varese l’improvvisa interruzione di una serata con musica dal vivo e balli in un bar di Cocquio Trevisago. Fatti che risalgono al dicembre 2018 e per i quali i due gestori del locale sono stati condannati ieri, venerdì 21 luglio, a 3 mesi di reclusione e 300 euro di ammenda.
Accolta la richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero, che rifacendosi agli elementi raccolti in fase d’indagine aveva sottolineato come la sera dei fatti ben due uscite secondarie del locale fossero inagibili: una porta chiusa a chiave e una bloccata dall’esterno.
L’accusa, per i due gestori, era infatti di non aver ottemperato alle misure di sicurezza previste dalla legge.
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