Era un pomeriggio di sole, quello dello scorso 26 giugno, quando Donatella, tra un impegno ed un altro, era andata a prendere sua figlia Arianna, di sei anni, dopo una giornata trascorsa all’oratorio estivo con gli amichetti e le amichette.
Qualche chiacchiera con mamme e papà presenti all’uscita, all’ombra degli alberi presenti all’ingresso della struttura, davanti alla Chiesa di San Pietro in Campagna, e poi come ogni giorno tornare a casa, in attesa del ritorno di papà Andrea insieme alle sorelline.
Così sarebbe dovuta andare la giornata di Donatella Alesso, se l’albero sotto il quale stava transitando per raggiungere l’auto, quel maledetto pomeriggio, non fosse crollato e un grande ramo non l’avesse colpita, insieme alla piccola figlia ed altre sei persone, cinque adulti ed una bambina.
Da allora la mamma 45enne e la figlia di sei anni sono ricoverete in ospedale, la prima al San Gerardo di Monza, la seconda presso l’ospedale di Bergamo: Donatella, la mamma che oggi si trova in terapia subintensiva, è in attesa di un trasferimento al CTO di Milano, ma sta meglio nonostante il trauma midollare, una clavicola rotta e alcune complicazioni respiratorie post intervento, mentre la piccola Arianna entro domenica 9 luglio sarà dimessa dall’ospedale, dopo le amorevoli cure ricevute. Fortunatamente la bambina, sebbene abbia riportato la frattura di una vertebra ed un brutto colpo all’occhio, piano piano recupererà al meglio e tornerà in forma, probabilmente, per l’inizio del nuovo anno scolastico.
Una brutta esperienza che sarebbe potuta andare anche peggio, ma anche grazie allo spirito materno i “danni” non sono così irreparabili: la mamma, infatti, riuscendo a spostare la figlia, una volta accortasi del crollo dell’albero, le ha salvato la vita, rimanendo incastrata sotto i rami dopo un forte colpo tra torace, addome e vertebre.
«È avvenuto tutto in un attimo, ricordo lo scricchiolio dell’albero, le urla di una signora e poi la paura che ho avuto cercando di spostare Arianna – commenta Donatella -. Non sentivo più le gambe, dal torace in giù, ma ho avuto la forza di cercare la piccola e di parlare con i soccorritori, soprattutto con quella straordinaria donna con una maglia bianca e i pantaloni blu che mi ha soccorso immediatamente e ha cercato di consolarmi, parlando al telefono con Andrea, mio marito. Vorrei trovarla e ringraziarla di persona quando tornerò a casa».
Ed è proprio il marito, Andrea Filippi, a raccontare quanto ha vissuto personalmente: «Ero in macchina, stavo tornando a casa, quando ho risposto a mia moglie, ma dall’altra parte del telefono stranamente non c’era la sua voce come sempre. Una signora cercava di tranquillizzarmi, come ha fatto dopo Donatella, ma non era facile in quei momenti concitati: sentivo urla, pianti… la mia piccola Arianna che non smetteva di singhiozzare e cercava la sorella Valentina. Ho cercato di calmarla, ma era tutto molto confuso. Appena arrivato in oratorio siamo partiti con la bambina per Bergamo, in elisoccorso. Ora eccoci qua, fortunatamente a poter raccontare quanto avvenuto».
La situazione non è tra le più semplici, ma ottimismo e speranza, sia in Andrea che in Donatella, sono fondamentali anche in questo momento. «Certo, stiamo monitorando tutto giorno dopo giorno – continua ancora Donatella -, la degenza e la convalescenza saranno lunghe, ma l’obiettivo è quello di ristabilirmi e tornare a casa, anche con l’aiuto di medici e professionisti che mi stanno seguendo in questi giorni, e di una famiglia e amici a dir poco meravigliosi e che mi stanno dimostrando tutto il loro affetto, compreso don Beppe che è venuto a trovarmi. Un passo dopo l’altro ce la faremo».
Se da una parte le condizioni di salute lentamente migliorano, dall’altra la famiglia Filippi si sta tutelando attraverso uno studio legale di Milano, per accertare le responsabilità di quanto avvenuto. «Stiamo ricostruendo i motivi del crollo e, tutelando gli interessi dei miei assistiti, vogliamo lanciare un appello – spiega l’avvocato della famiglia Filippi -: chiediamo a tutti i cittadini luinesi foto, immagini e video antecedenti al giorno della tragedia. Sarebbe molto utile per accertare la situazione della pianta nei mesi passati».
Chiunque avesse il materiale richiesto, può inviarlo alla nostra mail di redazione, redazione@luinonotizie.it. Da quanto si apprende, fortunatamente, anche tutte le altre persone coinvolte nel grave incidente di fine giugno, stanno piano piano migliorando.
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