Un duplice cantiere, quello avviato ieri, lunedì 3 luglio, a Induno Olona. Ad annunciarlo alla cittadinanza tramite i social è stato il sindaco Marco Cavallin, che ritiene le due opere in corso “strategiche” e frutto di un duro lavoro dell’amministrazione durato anni.
Nello specifico, uno dei due interventi consiste nella realizzazione di un tratto di ciclopedonale tra San Salvatore e la zona della stazione ferroviaria all’interno della vecchia galleria del treno, oramai in disuso: un tragitto suggestivo e che, spiega il primo cittadino, «fornirà un’alternativa rapida e sicura per attraversare il paese da nord a sud evitando la pericolosa strettoia di via Porro».
L’opera, ricorda Cavallin, è stata finanziata da RFI come compensazione ai disagi arrecati al paese dal lungo cantiere della ferrovia Varese-Stabio e collegherà due zone di Induno sfruttando il vecchio sedime del treno, «regalando a chi lo percorrerà scorci inediti del nostro paese».
«Un’idea che, ne sono certissimo, rivoluzionerà la mobilità dolce indunese mettendo in gioco spazi che nemmeno ci si immaginerebbe siano disponibili», chiosa il sindaco.
Il secondo cantiere, invece, è quello che ha preso il via ai piani alti dell’edificio ex-SOMS di via Piffaretti, dopo la riqualificazione del piano terra (dove oggi si trova il Centro Ricreativo Civico Rebelot) e del giardino esterno che verrà inaugurato ufficialmente a breve.
Al primo piano dello stabile, dove un tempo c’era la sala del “glorioso Splas(h)”, verrà ricavata una nuova aula studio collegata alla biblioteca, mentre i locali adiacenti e quelli al piano superiore verranno destinati alle associazioni attive in paese.
«Anche in questo caso – conclude Cavallin – nuovi spazi che si aprono alla fruizione degli indunesi di ogni età, dai più giovani agli anziani, in una interconnessione di generazioni che è sempre stato un nostro “pallino” e che riteniamo possa essere una preziosa scintilla di socialità».
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