Luino | 24 Giugno 2023

A Luino nasce il giardino della memoria, per non dimenticare i bambini vittime di abusi

L'associazione Fazzoletti Bianchi prende in gestione l'angolo verde di via Manzoni, che verrà trasformato in punto d'incontro per giocare e riflettere su tematiche sociali. Domani l'inaugurazione

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L’associazione luinese Fazzoletti Bianchi, nata lo scorso anno per affrontare la piaga della pedofilia attraverso progetti di prevenzione e formazione, si avvicina ad un luogo che appartiene al passato della città lacustre, per poterlo valorizzare nuovamente e riportarlo al centro della quotidianità.

Si tratta del giardinetto di via Manzoni, che da domani, domenica 25 giugno, diventerà il “giardino della memoria”, grazie ad un accordo tra l’associazione e il Comune. Un giardino dedicato a tutte le piccole vittime di abusi.

Il ritrovo in via Manzoni, centro storico di Luino, è per le 10 di domani mattina, per una piccola inaugurazione del nuovo spazio, che avrà una panchina colorata, composizioni floreali e in legno (vedi foto allegata in galleria). Qui i cittadini potranno riscoprire il piacere di una sosta all’ombra delle piante, e incontrare i volontari dell’associazione per conoscere più da vicino il loro impegno.

«Vogliamo creare un luogo di gioia, gioco e condivisione – spiega l’associata Anita Ravenda – Un luogo per ritrovare il tempo di relazionarci con le altre persone e per sviluppare la nostra fantasia». Il giardinetto servirà anche per mandare un segnale alla comunità: «Noi non dimentichiamo le vittime dei pedofili e saremo pronti ad aiutarle e sostenerle affinché possano vivere la loro vita nel migliore dei modi, anche se sono ferite nell’anima», commenta, sempre dall’associazione, Angela Facente.

Il presidente di Fazzoletti Bianchi, Luca Pandolfi, ricorda il recente evento organizzato all’ex Colonia di Germignaga per parlare di sicurezza dei bambini e criminalità, con tanti ospiti, tra i quali il Comandante Alfa. L’associazione riparte da quelle tematiche per allargare il campo con nuove iniziative e nuovi messaggi di sensibilizzazione. Uno in particolare riguarda il turismo pedopornografico: «Una piaga molto diffusa, soprattutto in Italia, e di cui non si parla – aggiunge Pandolfi – Tenete gli occhi aperti, è il nostro invito ai turisti. Facciamo in modo che i predatori si sentano osservati, e non al sicuro». Un’altra associata, Vanessa Samarati, sottolinea l’importanza del traguardo raggiunto dal gruppo con il nuovo giardino della memoria: «E’ stato un lavoro impegnativo, ci ha regalato grande gioia. Speriamo che possano goderne anche i bambini, tornando a frequentare questo luogo».

E infine i ringraziamenti, rivolti dal presidente Pandolfi al proprio team di artisti: Vanessa Samarati, Angela Facente, Anita Ravenda, Ambrogio Francesco e Veronica Secci: «Hanno fatto un lavoro stupendo. Ringraziamo di cuore Ilaria Pandolfi per aver decorato la panchina del giardinetto, e Giacomo Baggi per tutto il lavoro svolto».

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