(articolo di Claudio Feretti – www.varesenoi.it) Luca Frigo, classe 1965 di Laveno Mombello, canottiere categoria Master specialità Coastal Rowing della società di canottaggio di Arolo, parteciperà alla traversata Genova-Capo Corso (dito di Corsica) in programma, condizioni di mare permettendo, il giorno 23 giugno.
La traversata comprende sia l’andata che il ritorno, gli equipaggi percorreranno circa 400 chilometri, 215 miglia nautiche, in un tempo previsto, in condizioni di mare ottimali, di 15 ore. Con Luca Frigo, faranno parte dell’equipaggio altri tre vogatori che provengono da altre società remiere del territorio nazionale.
L’imbarcazione utilizzata per tentare l’impresa è di nuova concezione, con il carrello mobilred, pensata per praticare canottaggio anche in condizioni di mare o lago particolarmente difficoltose in quanto auto-svuotanti e inaffondabili.
Sarà un’impresa importante per l’atleta lavenese, la traversata è ricca di storia: in questo tratto di mare antichi conquistatori erano soliti partire da Genova e navigare sino alla Giraglia sotto il vessillo di San Giorgio.
Luca Frigo detiene un interessante palmares sportivo ricco di diversi titoli italiani, ed europei in diverse categorie, allievi, juniores, seniores e master, oltre ad aver partecipato alle selezioni nel 1988 per le Olimpiadi di Seul.
«E’ una passione sportiva che mi porto dentro da quando avevo otto anni – racconta Luca – ho iniziano a fare il timoniere e da allora come si suole dire non sono più sceso dalla barca. Certo non è sempre stato facile conciliare questo sport meraviglioso con il lavoro, ma quando la passione è tanta esce la forza di volontà di andare sempre avanti alla ricerca di nuovi obiettivi».
«Anche adesso a 58 anni ho voluto sfidarmi con questa impresa, dove saremo seguiti da imbarcazioni di appoggio che garantiranno sicurezza e tutta la gestione logistica, ma sarà la forza delle nostre braccia che per 15 o 20 ore dovranno spingere sui remi, per arrivare a destinazione».
La traversata a remi da Genova alla Corsica non è soltanto una sfida fisica ma anche mentale.
«Oltre ad una prova di forza giocherà molto la mente – sottolinea Frigo – tutto l’equipaggio dovrà essere super allenato sul piano sia fisico che mentale. Tra l’altro io conoscerò i miei compagni di avventura il giorno prima della partenza».
Lo start è previsto per la mattinata del 23 giugno, in caso di maltempo l’organizzazione si riserverà di spostare la data proprio per garantire al massimo il rispetto di tutte le norme di sicurezza.
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