Il calcio come veicolo per tramandare ai più piccoli valori come l’amore, la solidarietà e la condivisione, ricordando i due piccoli fratellini di Mesenzana, ai quali la vita è stata spezzata troppo presto.
Tutto questo è stata la seconda edizione del “Memorial Giada e Alessio”, torneo di calcio per piccini e adulti andato in scena nella giornata di ieri al Parco Margorabbia di Luino.
Una manifestazione sportiva non solo per ricordare Giada e Alessio, ma anche per aiutare Luana che, da quel tragico giorno di marzo dello scorso anno, ha perso per sempre i suoi due bambini, trovando però un’intera comunità pronta ad accoglierla, fatta di amici e conoscenti, in grado di aiutarla per provare a lenire un vuoto ed un dolore incolmabile.
Ed è proprio da questo che Luana, insieme a Veronica Radicia, a tanti amici e ad uno staff di volontari generosi, hanno organizzato la seconda edizione del torneo, che per tutta la giornata di ieri ha visto bambini e grandi impegnati sul campo di gioco in una competizione solidale.
Sotto un sole cocente, giallo come le magliette dei volontari sulle quali si leggeva “Giada e Alessio – Per sempre nel cuore“, tante partite, tanti gol e tanti sorrisi, quei sorrisi ingenui che hanno i bambini mentre praticano lo sport che amano, sognando un futuro da “numeri 10”.
A spuntarla tra i più piccoli è stata l’Olimpia Tresiana che ha sconfitto il Luino 1910 in finale, mentre il terzo posto è andato all’Olimpia Tresiana B, mentre tra gli adulti a vincere il torneo sono stati i “Puntamarina” di Lavena Ponte Tresa, bravi a sconfiggere nella finalissima gli “Avvocati di Varese”. Sul gradino più basso del podio, invece, gli “Scombinati”.
«Volevo ringraziare tutte le persone che con le loro donazioni e con la partecipazione a questi due tornei mi hanno aiutato a pagare il monumento di Giada e Alessio al cimitero, che due settimane fa è stato posizionato – commenta mamma Luana -. Questo voleva essere un Memorial per ricordare i miei bambini con il sorriso, penso che loro siano contenti di questa giornata e dell’affetto di queste persone che sono qui per loro e… per me».
«Organizzare il Memorial “Giada e Alessio” è una cosa che sento dal profondo del cuore – racconta anche Veronica Radicia, una delle organizzatrici -, questi bambini li ho vissuti appieno e secondo me li vivo ancora oggi, me li sento vicini. È una cosa doverosa, sono stati a casa mia più di una volta, erano amici dei miei figli, erano dei bambini fantastici, educati e pieni di amore. Per me organizzare questo torneo significa gratitudine, gratitudine di averli conosciuti».
«Vorrei ringraziare, infine, poi Veronica e Mario, tutti i genitori e quelli che si sono messi a disposizione per far sì che tutto fosse perfetto – conclude Luana -. Un ultimo ringraziamento, doveroso, va a tutti i commercianti che hanno offerto i premi per la lotteria. Siamo stanchi, ma è stato davvero bello condividere questa giornata insieme».
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