La valorizzazione di un immobile storico e la creazione di un presidio dove poter lavorare con efficacia nell’interesse della collettività e per la sicurezza dei cittadini.
Pensa in grande la Comunità Montana Valli del Verbano, giunta al progetto definitivo per ristrutturazione di Villa Walty, l’edificio liberty che si trova in via Collodi a Luino e che già in passato è stato sede della Comunità Montana Valli del Luinese, prima della fusione con la Comunità montana della Valcuvia che ha dato vita all’ente odierno.
Quattro i piani da impiegare per la riorganizzazione degli uffici che oggi si trovano in via Asmara a Voldomino, nella stessa struttura che ospita il Giudice di Pace. A Villa Walty (oggi utilizzata solo dalle Guardia ecologiche e in parte come magazzino) ci sarà inoltre spazio per una sala multimediale (la sala del consiglio) che potrà essere utilizzata anche da cittadini e associazioni per eventi pubblici, così come dalle scuole.
«I lavori potrebbero partire in autunno – fa sapere Simone Castoldi – presidente della Comunità montana – Villa Walty è un immobile di pregio, già di nostra proprietà, ed è attualmente la nostra sede legale». L’impegno economico è ancora da quantificare nei dettagli, ma è certo che al budget contribuirà Regione Lombardia, grazie ai soldi di alcuni bandi assegnati all’ente montano.
Quanto al secondo ambizioso progetto, l’obiettivo è realizzare un centro operativo di primo intervento per la salvaguardia del territorio. Un nuovo riferimento per le squadre di Protezione civile e di Anticendio boschivo della Comunità montana, con spazi anche per Soccorso alpino, Guardie ecologiche volontarie, operai forestali, Areu e Croce rossa. L’area, secondo le linee guida, avrà inoltre una elisuperficie, che diventerà una risorsa in caso di incendi e calamità naturali, ma anche un prezioso supporto per trasportare feriti a seguiti di incidenti su strada.
E’ ancora presto per sapere dove sorgerà il centro operativo: «Abbiamo avviato una manifestazione di interesse per la ricerca di strutture idonee sul territorio – spiega Castoldi – e per il momento è stata individuata l’ex sede di Comunità montana a Cassano Valcuvia, che appartiene ad un privato».
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