La Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha deciso di avviare immediatamente una raccolta fondi per sostenere le persone e le comunità colpite dalle devastanti alluvioni di questi giorni, che hanno purtroppo causato non solo migliaia di sfollati in tutto il territorio, ma anche diverse vittime.
A sostenere e promuovere questa raccolta fondi c’è anche l’Uncem (Unione nazionale Comuni, Comunità enti montani).
Chiunque desidera dare il proprio sostegno alla popolazione emiliano-romagnola, potrà versare un contributo utilizzando le seguenti coordinate bancarie: Iban IT69G0200802435000104428964 – Causale “ALLUVIONE EMILIA-ROMAGNA”. Per donaredall’estero, codice Bic Swift: UNCRITM1OM0.
Il conto corrente è intestato all’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna e ogni euro raccolto, l’utilizzo che ne verrà fatto, verranno resocontati pubblicamente, così come è stato fatto per precedenti raccolte fondi.
Nel frattempo ieri, domenica 21 maggio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo aver lasciato il G7 in Giappone in anticipo, si è recata di persona nelle zone colpite per toccare con mano gli enormi danni provocati dalle forti piogge e dalle esondazioni dei corsi d’acqua nelle province di Ravenna, Forlì e Faenza.
«Il Governo c’è. È stata una tragedia ma può essere un’occasione per rinascere più forti», ha dichiarato promettendo azioni immediate, anche se serviranno sicuramente «molte risorse» per ripristinare una situazione davvero molto complessa. «Il Governo è già al lavoro per capire quali possano essere i fondi prioritari dai quali si possa attingere», ha aggiunto la premier evidenziando che i 10-20 milioni che saranno stanziati dal Cdm «servono per garantire adesso i soccorsi», ma occorrerà molto di più.
«Bisogna lavorare sugli indennizzi e sulla ricostruzione – ha affermato Meloni – ma questo richiede una stima completa e va fatto anche un lavoro sulla semplificazione delle procedure, questa forse ora è una delle cose più strategiche: capire dove debba stare la responsabilità, come facciamo a contare le risorse di cui disponiamo in tanti livelli istituzionali e cercare di concentrarle per spendere subito quello che possiamo spendere».
Anche il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini è stato chiaro: «C’è gente che ha perso tutto in casa e nella propria impresa, avremo bisogno di rimborsi al 100% come fu per il terremoto. Poi serve la ricostruzione materiale di ciò che ha ceduto – prosegue – oltre 600 strade, 300 frane attive. La collina e la montagna non andranno dimenticate, sono franati interi boschi e poi servono norme primarie e procedure speditive».
Quando l’emergenza sarà finita, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recherà nei paesi alluvionati per portare solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite. Per domani, invece, è convocato il Consiglio dei Ministri, che discuterà dei danni e degli aiuti da distribuire, e oggi la premier trascorrerà tutta la giornata insieme ai ministri per ottimizzare i provvedimenti. (Foto © Askanews)
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