(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Trent’anni fa, fra il 9 e il 14 ottobre 1993 molti di noi erano… con i piedi a mollo!
Successe in occasione della peggiore esondazione del lago Maggiore di tutto il secolo scorso, quando la pioggia, che per circa 20 giorni continuò ininterrottamente a scendere dal cielo, fece raggiungere al lago il livello record di mt. 197,40 s.l.m., un’altezza che non veniva toccata dal 1872.
Sia a Germignaga, come in tutti i paesi rivieraschi, le conseguenze furono pesanti: l’acqua arrivò fino in Piazza XX settembre e in via Huber mentre parte della via Mameli e della via Bodmer si allagarono parzialmente, causando però l’inevitabile blocco di tutta la circolazione verso Porto Valtravaglia.
Alla ex colonia elioterapica il livello del lago salì fino a raggiungere le finestre e contemporaneamente tutto il parco boschetto rimase per parecchi giorni interamente sott’acqua. La situazione diventò critica anche in Località Premaggio e non mancarono, pure in quella occasione, i disagi causati dalla ormai consueta chiusura del ponte per Luino, quando la Tresa e il Margorabbia arrivano a toccarlo.
Quello che sembrava essere un evento estremo, solamente sette anni dopo si ripresentò: quella quota del livello del lago fu di nuovo raggiunta e abbondantemente superata, arrivando a sfiorare i 198 metri e anche in quella occasione il picco avvenne in ottobre, fra il giorno 16 e il 18.
Furono due mesi di ottobre con un clima decisamente differente da quello di quest’anno… Nelle due foto del collage odierno: un tratto di Piazza XX Settembre davanti alla farmacia con l’inizio di via Huber e la ex colonia elioterapica (visibile il tetto a padiglione poi rimosso in occasione del recente restauro) .
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0