Le squadre della Protezione Civile di Regione Lombardia hanno raggiunto le zone dell’Emilia Romagna colpite dal maltempo per collaborare alle operazioni di soccorso.
Sono 33 le persone che, con mezzi della Regione, stanno operando nell’area di Bagnocavallo, in provincia di Ravenna, soprattutto per garantire il soccorso in acqua: si tratta di operatori e volontari provenienti dall’associazione sommozzatori di Treviglio, dal gruppo sommozzatori di Peschiera Borromeo, dai gruppi di Carpiano e San Donato Milanese, dal gruppo di Protezione Civile Paracadutisti di Calcinato, dal gruppo comunale di Protezione Civile di Palazzolo sull’Oglio, oltre a volontari anche dalle province di Varese e di Como.
Anche Varese, infatti, ha attivato la Colonna mobile provinciale come risposta rapida e pronta di Sistema di Protezione civile. Il Settore provinciale e i volontari aderenti hanno risposto con l’invio di un primo gruppo di sei persone partito dal Centro Polifunzionale delle Emergenze /CPE in Malnate e appartenente al modulo nautico con gommone, radio comunicazioni mobile, logistica (tende, brandine, torri faro). Domattina partiranno anche alcuni volontari della Protezione civile del Piambello, con un’idrovora, per portare il proprio supporto ai cittadini emiliano-romagnoli.
«I primi contatti li abbiamo avuti ieri sera con Regione Lombardia e la Sala Operativa – ha dichiarato il Consigliere delegato Alberto Barcaro – Il Sistema provinciale di Protezione civile ha dato risposta con tempestività ed efficienza alle necessità in arrivo».
Anche i Vigili del fuoco della Lombardia sono partiti con diversi moduli della Colonna Mobile Regionale a portare soccorso alla popolazione duramente colpita dall’alluvione, causata dalle grandi piogge di questi giorni che hanno fatto straripare diversi corsi d’acqua invadendo centri abitati, strade, case e, purtroppo, anche causando la morte di alcune persone (diversi anche i dispersi).
Sotto il coordinamento del Centro Operativo Nazionale, già da ieri sono stati inviati nei territori di Ravenna, Forli-Cesena e Rimini 39 mezzi idonei per gli eventi alluvionali (moduli di contrasto al rischio a acquatico, anfibi, sommozzatori, idrovore, mezzi di movimento terra) a cui si aggiunge un elicottero AW109 del reparto volo di Malpensa, con un impiego di 71 unità di personale di 12 Comandi della Lombardia.
Ci sono, inoltre, anche squadre del Cnsas Lombardo: al momento, sono già partite due squadre territoriali, per un totale di otto tecnici di soccorso alpino e stanno per partire altre due squadre di soccorso in forra con un medico Cnsas e altre tre sono state attivate per le prossime ore.
Ininterrotti gli interventi dei tecnici del Soccorso alpino e speleologico Emilia-Romagna che, dalla notte di martedì, si stanno svolgendo nelle zone più colpite dal maltempo. Le zone interessate riguardano sia quelle montane dell’Appennino, sia la pianura, dove i disagi e danni sono ingenti. Le zone di montagna maggiormente interessate sono quelle del Faentino (Modigliana, Brisighella e Casola Valsenio), del Forlivese (Rocca San Casciano, Predappio e Santa Sofia) e del Cesanate (San Pietro In Bagno).
I soccorritori del Cnsas stanno svolgendo operazioni di soccorso e di evacuazione, resi estremamente complessi dalla pioggia continua e dagli smottamenti, in particolar modo nella zona montana, dove le strade sono interrotte per crolli e frane che impediscono anche il passaggio dei mezzi di soccorso. Nelle prime ore della mattina i tecnici Cnsas, una ventina, hanno cercato di raggiungere a piedi alcune case isolate, situate nelle località dell’Appennino, per valutare la situazione ma i collegamenti stradali sono spesso interrotti da numerosi riversamenti di materiale franoso sulle strade.
Nelle aree allagate in pianura i tecnici stanno operando su più fronti: il Soccorso alpino e speleologico Emilia-Romagna da ieri sera, a Forlì, è presente sul campo con i tecnici del soccorso in forra, che hanno evacuato numerose persone in difficoltà. A Cesena, da stanotte, opera una squadra Cnsas Emilia Romagna con quattro tecnici specializzati in ambiente acquatico, tra cui un sanitario; stamattina è giunta sul posto anche una squadra di cinque tecnici, sempre specializzati in ambiente acquatico, intervenuti presso l’ospedale di Cesena. In città sono presenti una squadra di dieci tecnici del soccorso in forra proveniente delle Marche e un’altra con otto tecnici dall’Umbria. A Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, è intervenuta una squadra di cinque tecnici di soccorso in forra proveniente dal Veneto. Il Cnsas si coordina con il Dipartimento di Protezione Civile, la Protezione Civile regionale, il 118 e i Vigili del Fuoco. Al momento sono impegnati gli elicotteri di Aeronautica Militare, Vigili del Fuoco, Esercito Italiano, Guardia di Finanza e si stanno attivando altri enti di Protezione civile.
Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore alla Protezione Civile Romano La Russa seguono con grande attenzione la situazione. Il governatore ha raggiunto la Sala operativa allestista a Palazzo Lombardia, dalla quale ha contattato telefonicamente gli operatori presenti nei luoghi colpiti dall’alluvione per ringraziarli e ricevere aggiornamenti in tempo reale. Presente anche l’assessore al Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi.
«Siamo vicini alle popolazioni colpite dal maltempo – ha affermato Fontana – La nostra colonna mobile si è messa in viaggio e ha raggiunto i luoghi alluvionati con numerosi mezzi di supporto adatti al soccorso fluviale e alluvionale. Siamo pronti a offrire ulteriore sostegno, qualora fosse richiesto».
L’assessore La Russa ha inoltre evidenziato «il ruolo fondamentale della Regione Lombardia anche in tema di telecomunicazioni»: in Romagna sono presenti tre mezzi di Centro trasmissione mobile (CTM) con 100 radio e tre ripetitori mobili e collegamento con la Sala operativa regionale. «I nostri volontari – ha spiegato – hanno fornito assistenza e mezzi tecnici al sindaco di Sant’Agata sul Santerno, Enea Emiliani, da ieri bloccato all’interno del Palazzo comunale».
© Riproduzione riservata






