L’ottimismo e la fiducia legati al lavoro svolto negli ultimi cinque anni, più la consapevolezza di ciò che serve per soddisfare le esigenze della popolazione in un contesto che offre pace, tranquillità e contatto diretto con la natura, ma che soffre di problemi quali l’isolamento territoriale e lo spopolamento.
Queste le premesse alla base del programma elettorale di “Uniti per Agra“, la lista civica con cui il sindaco uscente del borgo, Luca Baglioni, ha scelto di ricandidarsi per dare continuità al proprio mandato. Per poter lavorare su questo obiettivo, il gruppo di Baglioni dovrà superare il test delle elezioni amministrative di domenica 14 e lunedì 15 maggio. Gli avversari alle urne saranno due: Sara Ranzoni, già consigliere di minoranza, alla guida della lista “Agra in Movimento”, e Andrea Bariani, ex militare e residenti a Ferrera, aspirante sindaco con “Agra Alternativo”.
Il programma di Baglioni e dei suoi (qui la versione integrale) è stato consegnato porta a porta ai residenti durante la campagna elettorale, ed è fatto di punti e temi che mettono in relazione il lavoro svolto e le linee guida per migliorarlo e potenziarlo, toccando tutti i principali ambiti che scandiscono la vita quotidiana della comunità.
Un esempio arriva dall’impegno sulla viabilità, che nel recente passato ha portato ai lavori per realizzare una rotonda all’ingresso del paese e alla predisposizione di quelli per un marciapiede con cui rendere più sicuro il collegamento tra la strada provinciale 6 e il centro di Agra. Su questo fronte la direzione tracciata dalla lista porta verso un rinnovato impegno in termini di manutenzione, a cominciare dalla via per Colmegna che con i suoi tornanti collega il borgo all’omonima frazione luinese.
Il filo della continuità passa anche dall’attenzione alle aree pubbliche: risale ad inizio aprile la riqualificazione del Parco Ronchetti con abbattimento delle barriere architettoniche, apertura di un’area camper e di un’area picnic attrezzata; tra i punti del programma spicca la volontà di rivedere l’arredo urbano delle zone comuni, con nuove soluzioni e più verde, e di mettere mano alla rete sentieristica, per prevenire i dissesti ma anche per rendere più fruibili i tracciati, dal Giro della Luna agli itinerari meno conosciuti e in parte da recuperare.
Avendo vissuto in prima persona gli ultimi cinque anni di vita del borgo, il gruppo di “Uniti per Agra” ha le idee chiare anche sul tema di una possibile fusione con Dumenza e Curiglia: sì a forme di collaborazione con i Comuni limitrofi, no ad un Comune unico.
Questa la posizione della lista, ribadita dal sindaco uscente con riferimento ai principali punti della questione, gli stessi che circa un anno fa hanno portato il Consiglio comunale a rifiutare la proposta di fusione avanzata dal sindaco di Dumenza, Corrado Moro: «Meno possibilità di investire sui bandi, perché con un Comune unico, dove oggi candidiamo tre differenti progetti per ottenere dei finanziamenti, potremmo partecipare con un solo progetto. L’accentramento di funzioni dei singoli uffici comunali non basta per garantire il superamento del problema della carenza di personale, e poi c’è la perdita di rappresentatività ai tavoli con gli altri enti, dove vengono portate le istanze e le problematiche dei nostri paesi».
La fusione compare come processo da evitare anche nel programma di “Agra in Movimento”, con motivazioni che sostanzialmente ricalcano quelle messe in evidenza dal primo cittadino uscente. Opposta è invece la posizione di “Agra Alternativo”, che vede nel Comune unico una risorsa per rafforzare la sinergia su criticità condivise e per migliorare i servizi.
Lista “Uniti per Agra”, i candidati: Ernesto Griggio, Emilio Ballinari, Davide Ferrari, Ilario Vecchio, Michela Colombo, Monica Origoni, Samuele Omati, Andrea Colombo, Gennaro Caruso.
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