Negli scorsi giorni il consigliere comunale di “Sogno di Frontiera”, nonché ex sindaco ed attuale deputato, Andrea Pellicini, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta sulla bonifica ambientale dei terreni limitrofi al centro sportivo “Le Betulle” di Luino.
L’inquinamento dell’area è noto da tempo, almeno dal gennaio 2020, quando era stato l’allora consigliere Pietro Agostinelli a denunciare lo sversamento di una “sostanza gelatinosa arancione”, per la quale lo stesso Pellicini già nel novembre scorso era intervenuto, chiedendo alla maggioranza di sfruttare i fondi provenienti dal PNRR per bonificare l’area.
Era stato il sindaco Enrico Bianchi, qualche giorno più tardi, a spiegare nel dettaglio che l’intervento era in corso attraverso la la caratterizzazione dell’area con il posizionamento dei piezometri, e che successivamente sarebbero state fatte le analisi chimiche sul terreno per stabilire i successivi processi di eventuali bonifiche.
Oggi, a distanza di qualche settimana, Pellicini è tornato sul tema: «Lo scorso anno ho presentato una interrogazione sullo stato della bonifica dei terreni nell’area limitrofa al centro sportivo “Le Betulle”, interessata fino agli anni ’70 da scarichi di rifiuti, poi interrati. Nello scorso mandato amministrativo, era stato il consigliere Agostinelli a denunciare che dal terreno fuoriuscisse acqua di colore arancione».
«Da qui l’intervento delle autorità competenti e le prescrizioni di bonifica – continua ancora il consigliere -. A seguito della mia prima interrogazione, mi fu risposto che si era ancora in una fase di verifica dello stato dei terreni. Ora, trascorso un anno, è indispensabile sapere se la bonifica sia iniziata, non potendosi tollerare ulteriori ritardi».
«Mi rivolgo ad una maggioranza che, a parole, usa spesso l’argomento della tutela dell’ambiente e dichiara di metterlo al centro della propria azione politica, nella convinzione che l’ambiente si tutela anche e soprattutto con le azioni di bonifica e non con la retorica ideologica. Ciò premesso, si chiede di conoscere lo stato della bonifica e il termine previsto per i lavori», conclude Pellicini.
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