Il sagrato della chiesa di Santo Stefano, ieri pomeriggio, era gremito di gente accorsa a Maccagno per abbracciare un’ultima volta Mauro Piazza, il geometra scomparso improvvisamente venerdì scorso, all’età di 47 anni.
Per consentire a tutti di partecipare alle esequie, concelebrate dal parroco don Nicola Porcellini e da don Franco Bianchini, con il diacono Giorgio Campoleoni, si è scelto di svolgere il rito all’esterno, sulla piazza riservata ai presenti per un’occasione che probabilmente, per il paese lacustre, è la prima di questo genere, proprio per la grande quantità di gente che altrimenti sarebbe stato impossibile ospitare all’interno della chiesa.
Fra loro, con il sindaco Fabio Passera, anche alcuni rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri in servizio e in congedo, per ricordare il fatto che Piazza, in passato, era stato anche carabiniere ausiliario ed era iscritto come socio nella sezione luinese dell’Associazione Nazionale Carabinieri, i donatori di sangue della Val Dumentina, tanti alpini della sezione luinese, di cui fa parte il padre Gianmario, e la Musica Cittadina di Luino che ha eseguito alcuni brani all’inizio e alla fine della celebrazione, con un ricordo anche da parte di Franco Sai.
Un paese intero e non solo, dunque, si è ritrovato unito nel cordoglio e si è stretto intorno alla famiglia e agli amici di Piazza, dimostrando quanto la vicenda abbia toccato tutti nel profondo. «Il ricordo è nel cuore di chi resta, ma adesso è il momento del silenzio – chiosa il primo cittadino – Sono certo che la comunità, così come si è stretta con intorno alla famiglia in questi giorni, saprà farlo, in maniera concreta, anche da ora in avanti».
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