È sicuramente un annuncio gradito, quello che il vicario episcopale della Diocesi di Milano per la zona di Varese, monsignor Giuseppe Vegezzi, ha dato alla comunità di Germignaga durante la messa dello scorso 16 luglio: a settembre la parrocchia del paese lacustre, insieme a quella di Brezzo di Bedero e a quelle di Porto Valtravaglia, Nasca, Domo e Castelveccana, accoglieranno un nuovo sacerdote, don Davide Carcano.
Sarà l’arcivescovo Mario Delpini, tra poco più di un mese, a nominarlo ufficialmente vicario parrocchiale delle parrocchie di questo lato della Valtravaglia, mentre don Luca Ciotti resterà in ogni caso il parroco di queste comunità.
Don Davide vivrà a Germignaga e collaborerà con tutte le parrocchie: con lui, sale dunque a tre il numero dei sacerdoti che si occupano di questa area dell’alto Varesotto, compreso – come lo ha definito lo stesso monsignor Vegezzi – don Sandro “il patriarca”: «È un numero, vi garantisco, buono, di preti, perché con i tempi che corrono sistemarli è difficile», ha spiegato il vicario episcopale ai fedeli germignaghesi.
Ma non è, questo, l’unico cambiamento che avverrà nel Decanato di Luino: don Franco Bianchini, il parroco di Maccagno, terminerà infatti la sua attività di responsabile e a ricoprire il ruolo di parroco della Val Veddasca e della Val Dumentina sarà don Nicola Porcellini, attualmente già parroco di Dumenza, Due Cossani e Agra.
Quel che risalta ormai agli occhi è che la situazione generata dal calo delle vocazioni – quest’anno saranno solamente sei i nuovi ingressi in seminario – determina nuove modalità di far fronte ai bisogni delle comunità cattoliche sparse sul territorio, con la necessità di accorparle sempre più tra loro e di studiare strade diverse per poter raggiungere tutti, anche con il supporto delle comunità di religiosi o di religiose: anche questa è una strada che tante parrocchie, come quelle della Valtravaglia, sono intenzionate a percorrere.
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