Riceviamo e pubblichiamo una lettera di ringraziamento che la famiglia Mattana ha voluto indirizzare a tutto il personale della Fondazione Longhi e Pianezza di Casalzuigno, dove la signora Rosa Maria, detta Lola, viene ospitata e accudita con attenzione e sensibilità.
Con queste poche righe desideriamo ringraziare tutto il personale di questa RSA e augurare buona Pasqua. Poche righe ma di ringraziamento sincero.
La vita è cambiata. Una volta i “vecchi” e gli ammalati si riusciva ad accudirli in casa. Le donne, spesso non si spostavano per il lavoro, sebbene faticassero anche il triplo rispetto a noi. Lavori di campagna, di bosco, di orto e di stalla, di lavatoi, di filande magari, ma a casa c’era sempre qualcuno. Soprattutto loro, le donne. Che gli uomini, andavano via a lavorare per mesi e mesi.
Poi la generazione successiva, quella dei nostri padri, le donne hanno incominciato a lavorare anche lontane da casa, come gli uomini, ma per la maggior parte di loro, la pensione è arrivata prima rispetto a noi.
Noi, di adesso ci ritroviamo impantanati in una situazione dove, benché quarantenni o cinquantenni o più, abbiamo magari figli ancora “piccoli”, da “tirar grandi” e con esigenze più ampie rispetto alle nostre di quando avevamo la loro età, magari abbiamo pure un mutuo da pagare, un lavoro che ci occupa per molte ore con il traguardo della pensione lontano.
Molti di noi, quelli che hanno avuto i figli da “giovani”, si ritrovano anche ad essere nonni e in più se si ha la fortuna, si hanno ancora i genitori, che spesso sono “anziani” come si dice oggi, ma con tutte le problematiche dei “vecchi”, perché questo è.
Arriva, qualche volta un momento, nel quale la situazione della salute fisica o mentale dei genitori diventa insostenibile. Qualche volta la casa non è idonea e altre volte non si riesce a supplire la nostra assenza di figli con le badanti o i badanti. In altre occasioni, c’è bisogno anche di un sostegno anche sanitario specifico.
La nostra mamma l’abbiamo dovuta mettere al ricovero. In piena pandemia. Con tutte le limitazioni del momento.
Sono stati momenti difficili, di grande sofferenza per la nostra famiglia, ma è stata una scelta inesorabile… l’Alzheimer può essere insostenibile, se poi si aggiungono problematiche somatiche, davvero è impossibile riuscire ad occuparsene.
Chissà cosa ha provato anche la mamma, a ritrovarsi in un altro ambiente, fra visi sconosciuti! Chissà se davvero nel suo mondo, non si è mai resa conto di dove fosse.
Col tempo però, la pandemia ha lasciato la presa e si è ritornati ad una condizione di vita più umana. Ora la possiamo andare a trovare e non la vediamo più attraverso le vetrate o nella “stanza degli abbracci” che tra l’altro è stata una “cosa” grandiosa! Ora la mamma la possiamo vedere e toccare. Le videochiamate da parte del personale della RSA sono solo un ricordo, grazie a Dio!
Già, il personale… che grande pazienza ha avuto con noi parenti! La mamma lì è serena. Nel suo mondo, ma serena. Lei pensa ogni tanto di essere a scuola e legge, legge, legge… sempre la stessa pagina, ma legge e prende sempre 10 in tutte le materie. Poi c’è il Papa Francesco che la va a trovare e poi canta e canta! Le infermiere e le animatrici la coccolano e anche la fisioterapista! Insomma un bell’ambiente, anche i medici si dimostrano disponibili e sensibili.
Rosa Maria, detta Lola, sta nella Casa di Riposo Fondazione Longhi e Pianezza di Casalzuigno. Una bella struttura, fra il verde della Valcuvia. Dalle finestre, i prati e i monti. Gli alberi e la tranquillità. Al suo interno, gli ospiti, seguiti da personale qualificato, professionale, empatico e capace.
Noi, come famiglia Mattana, vogliamo ringraziarli tutti, ma proprio tutti! Grazie quindi al Presidente Manolo Marzaro, al Direttore Amministrativo Dottoressa Barbara Cirivello, al Direttore Sanitario Dottor Alberto Lachi, all’aiuto medico Dottoressa Raffaella Antonini, alla Dottoressa Tatiana Fillippvic, ai collaboratori degli uffici Alex Garofalo, Irene Bini, Giuseppe Pinto e Davide Zangrande. Un grazie sentito anche alle animatrici Annamaria Pandofi, Elena Nicoletti, Ileana Bonini, alla fisioterapista Ester Ferrero. Grazie per le parole di amicizia a Claudia Allera, sempre pronta a passare le telefonate, a tutto il personale infermieristico e OSS del nucleo Giallo, dove sta la mamma.
Grazie a chi si adopera nell’opera delle pulizie e del servizio mensa e cucina. Grazie a tutte le persone che collaborano per rendere piacevole, umano e dignitoso il soggiorno dei nostri padri, delle mamme, dei nonni e degli zii che stanno in questa struttura. Grazie perché senza voi tutti, noi famiglie, non sapremmo come fare. Grazie per averci concesso il dono e la fortuna di avervi incontrati. Complimenti a tutti per il vostro operato, la vostra pazienza e il vostro zelo.
Augurandovi buona Pasqua, desideriamo abbracciarvi virtualmente tutti. Auguri!
Famiglia Mattana
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