Luino | 12 Marzo 2023

Luino, il messaggio domenicale di don Sergio: “Prese il pane”

Nella terza domenica di Quaresima il prevosto sottolinea come il gesto della condivisione del pane simboleggi la comunione tra gli uomini «a cui la nostra società non sembra essere aperta»

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(don Sergio Zambenetti) Il grande desiderio di Gesù di fare la Pasqua con i suoi discepoli si concretizza nel Cenacolo con la cena vissuta insieme ai suoi discepoli, durante la quale prende il pane condividendolo con loro. È il preludio di ciò che sarebbe accaduto il giorno successivo quando sulla croce Gesù avrebbe donato la sua vita totalmente per la salvezza degli uomini e delle donne di tutti i tempi.

Quella di Gesù è la proposta sconvolgente di un pane spezzato e condiviso fra tutti, perché a nessuno manchi il necessario per vivere e dare senso alla propria vita. Quel pane è Gesù, la Parola incarnata per dare concretezza all’esistenza, insegnando la vera qualità della vita, in nome di una libertà, che supera ogni condizionamento e schiavitù, per aprire lo sguardo ad una comunione tra gli uomini, che Lui ha intensamente testimoniato.

La nostra società sembra non essere aperta a tale comunione, in quanto preoccupata di evidenziare il primato dell’io e del benessere personale a scapito di molti che diventano lo scarto del mondo. Questo vale anche per le ideologie fragili e fuorvianti che creano confusione, perché passano come verità assolute circa il senso della vita e del suo fine, dove Dio non è preso in considerazione e la religione diventa una serie di formule e di riti spesso incomprensibili.

È l’errore fatto dai farisei e gli scribi al tempo di Gesù, attratti inizialmente dai prodigi e dalle parole proclamate da Lui, ma non comprese in quanto contraddittorie rispetto ad una rigidità nell’affrontare il tema della fede. Una religiosità dei riti e delle norme, che Gesù era venuto non ad abolire, ma a coniugare con la dignità e il valore di ogni persona, per la quale Dio ha un amore personalissimo. Gesù vuole offrire una fede pura e libera, capace di dare bellezza alla vita, riempiendola di quei doni che sono necessari per non crollare di fronte alle difficoltà e per valorizzare ciò che immediatamente sembra troppo semplice o inutile.

Il Pane che Gesù offre ai suoi discepoli nell’Ultima Cena è ancora quello che è dato a noi nell’Eucaristia e che fortifica la nostra vita portandola giorno dopo giorno al compimento, quando tutto sarà immerso nell’amore di Dio. Per ottenere tutto ciò è indispensabile la perseveranza e la fiducia nel Dio di Gesù Cristo, che sostiene ancora molti cristiani nelle lotte quotidiane contro le forze del male.

In questi giorni è presente nella nostra Comunità Pastorale la statua della Madonna di Batnaya, testimonianza dei cristiani perseguitati dall’ISIS in Iraq e in altri Paesi del mondo. La vogliamo pregare perché interceda richiedendo a Dio il coraggio di testimoniare la fede, specialmente quando è provata dalla persecuzione, ma anche per chiedere il dono della pace dove sussistono divisioni o guerre in ogni parte del mondo.

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