Truffe telefoniche, quella del “falso parente“, dell’incidente, di falsi carabinieri e poliziotti, che si spacciano come forze dell’ordine, o finti operatori di società idriche. Tante le persone, soprattutto anziani, che, anche in queste settimane, nei paesi dell’alto Varesotto, continuano a ricevere chiamate indesiderate da persone sconosciute, che cercano di sottrarre loro denaro in qualsiasi modo.
In qualche caso, purtroppo, negli scorsi mesi, alcuni di loro sono stati raggirati e hanno consegnato in diverse circostanze anche migliaia di euro ai malviventi. Per questa ragione, oltre a comunicazioni serrate sui siti di riferimento, autorità e istituzioni organizzano da tempo incontri che hanno un unico obiettivo: quello di sensibilizzare la popolazione anziana in merito alle cosiddette “truffe telefoniche“.
Non sono da meno i carabinieri della Compagnia di Luino: in questo weekend, infatti, in collaborazione con il prevosto don Sergio Zambenetti, il comandante di Stazione, il Luogotenente Roberto Notturno, è intervenuto durante le messe ieri pomeriggio alla Chiesa del Carmine e questa mattina presso la Prepositurale di SS. Pietro e Paolo, per fare prevenzione sul tema, parlando direttamente con i cittadini.
«Per qualsiasi dubbio o sospetto – ha consigliato il comandante -, non esitate a chiamare subito il 112. Abbiamo parecchie segnalazioni di telefonate di persone che si spacciano per carabinieri o poliziotti, così come fanno finta di essere familiari che hanno avuto un incidente e chiedono soldi. Attenzione anche ai falsi addetti di società idriche, che vi dicono che dai vostri rubinetti esce acqua contaminata».
«Anche in questo ultimo periodo, in pochi giorni – conclude Notturno -, sono state fatte una cinquantina di chiamate, per un fenomeno che è ancora in corso e che, purtroppo, continua a mietere vittime, soprattutto sulle persone anziane, sole ed indifese».
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