Varesotto | 7 Febbraio 2023

Eredita due zanne di elefante, ma scatta il sequestro

Un cittadino del Tradatese ha segnalato il lascito ai carabinieri e dagli accertamenti dei Forestali del Nucleo CITES è emersa la dubbia e non dichiarata provenienza dei reperti

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Aveva ricevuto in eredità due zanne di elefante, ma entrambi i beni sono stati recuperati e sequestrati al termine di un’indagine dai Carabinieri Forestali del Nucleo CITES di Somma Lombardo.

Il tutto era iniziato quando un cittadino aveva segnalato ai Carabinieri della Tenenza di Tradate di avere rinvenuto due zanne di elefante africano (Loxodonta africana) tra i beni avuti in lascito ereditario.

Al termine degli accertamenti eseguiti dai militari dell’Arma, i Carabinieri Forestali hanno appurato che i reperti non erano accompagnati da alcuna documentazione che attestasse il legittimo possesso. Presumendo quindi che le zanne, di provenienza illecita possano essere riconducibili a fenomeni di bracconaggio effettuato in Africa a danno degli elefanti, specie in via di estinzione, hanno provveduto al sequestro dei reperti.

Una delle caratteristiche più vistose degli elefanti africani sono le zanne, che possono raggiungere i 3 metri di lunghezza e che, essendo fatte di avorio, sono considerate materia di grande valore, motivo per cui ogni anno vengono uccisi dai bracconieri migliaia di elefanti. Per questo l’Arma rammenta che il commercio di animali in via di estinzione e dei prodotti da essi derivati, come ad esempio l’avorio, sono detenibili solo se accompagnati da apposita documentazione prevista dalla Convenzione internazionale di Washington del 1973, ratificata dall’Italia nel 1975, sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione “C.I.T.E.S.”.

Le zanne di elefante sequestrate potranno essere oggetto di confisca, al termine di un iter giudiziario in cui la Commissione scientifica CITES, Autorità istituita presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dovrà decidere il destino dei beni che, a titolo esemplificativo, potrebbero essere destinati alla conservazione per finalità didattica o scientifica.

Al cittadino che ha ereditato gli oggetti denunciati non è stata contestata alcuna violazione. L’Arma invita comunque tutti coloro che in qualunque modo, e anche in casi di dubbi, venissero in possesso casualmente o per errore di prodotti derivanti da animali in via di estinzione di rivolgersi ai Carabinieri Forestali dei Nuclei CITES.

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