Germignaga | 27 Gennaio 2020

Germignaga, ucciso l’Airone bianco maggiore della Mondiscia: “Grave atto di bracconaggio”

A dare la notizia su Facebook Giovanni Corbellini, assessore di Germignaga, Fabio Saporetti del Gruppo Insubrico di Ornitologia: "Si tratta di una specie protetta"

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“Il bellissimo Airone bianco che da diverse settimane frequentava stabilmente i nostri prati della Mondiscia, è stato ammazzato“, lo racconta in un post pieno di indignazione scritto su Facebook ieri, domenica 26 gennaio, Giovanni Corbellini, assessore alla Viabilità e alla Polizia locale del Comune di Germignaga.

L’esemplare è stato trovato in mattinata senza vita, nella zona del torrente Mondiscia, che scorre nella piana dietro Germignaga e sfocia nella Tresa, vicino al nuovo ponte in ferro della pista ciclabile. “L’ala spezzata e la ferita sanguinante, nonchè il corpo non ancora rigido ed il sangue appena rappreso, non lasciano dubbi: gli hanno sparato nella prima mattinata di oggi” continua il post di Corbellini.

“Si tratta di un grave atto di bracconaggio, non ho parole per descrivere questo gesto ignorante, incivile e fuori da ogni logica” è il commento sdegnato di Fabio Saporetti, uno dei soci fondatori nonchè consigliere del G.I.O. Gruppo Insubrico di Ornitologia, associazione che dal 1999 ha lo scopo di promuovere l’indagine ornitologica a livello provinciale ed insubrico.

L’esemplare ucciso a Germignaga era un Airone bianco maggiore, il più grande tra gli Ardeidae, gli uccelli della famiglia a cui appartengono appunto gli aironi, presenti in Europa. “Il fatto è gravissimo, si tratta di una specie protetta dall’Allegato I della Direttiva Uccelli emanata dall’Unione Europea, che elenca le specie prioritarie, per le quali sono previste misure speciali di conservazione“, segnala Saporetti.

Un’azione grave e illegale quindi, che ha colpito un animale indifeso e impotente di fronte alla violenza dell’uomo. “L’individuo in questione era arrivato a novembre nella zona della Mondiscia e purtroppo era anche abbastanza confidente. Probabilmente arrivava da un Paese civile, dove le persone non si mettono a sparare a uccelli protetti” sottolinea infine Saporetti.

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