Varese | 7 Febbraio 2023

A processo per l’incendio del Villaggio Olandese, la parola al consulente della difesa: «Danni lievi»

Il tecnico ha escluso gravi conseguenze per l’ambiente dopo il rogo di due anni fa, che ha messo nei guai un 72enne del posto. Annullata la maxi multa da 90.000 euro

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Una superficie di circa 50 mila metri quadrati coinvolta in un incendio che però, fortunatamente, non ha causato feriti e non ha generato gravi danni ambientali nei boschi alle porte del Villaggio Olandese, località turistica situata nella zona collinare del Comune di Brezzo di Bedero.

I fatti sono quelli dell’11 febbraio 2020 e sono il motivo per cui un 72enne del posto si trova ora a processo con l’accusa di essere il responsabile del rogo (qui i dettagli). Circa i danneggiamenti provocati dalle fiamme all’interno della zona boschiva si è espresso oggi pomeriggio, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Varese, un consulente della difesa dell’imputato, rappresentata dagli avvocati Paolo Bossi e Pierpaolo Fusco.

Il tecnico ha risposto alle domande delle parti prendendo spunto dalle analisi fatte per conto della difesa sul luogo dell’incendio, perimetrando minuziosamente la zona di interesse – con un gps portatile – per ricostruire il percorso delle fiamme e valutare i danni. Risultato? Un lieve danneggiamento degli arbusti in alcuni tratti e segni altrettanto lievi del passaggio delle fiamme in altri tratti, tenendo presente che – ha specificato il consulente – l’area è composta soprattutto da castagneti, cioè da alberi privi di foglie nel periodo invernale. Le stesse piante quella primavera, quando sono stati ultimati i rilievi del tecnico, hanno rivegetato senza problemi.

Diverso il discorso relativo alle cause del rogo, non approfondite dal consulente perché al momento delle verifiche lo stato dei luoghi era mutato, ma che per l’accusa sono da ricondurre ad una imprudenza dell’uomo oggi a processo che, con l’autorizzazione del Comune, si occupava all’epoca di tenere pulito il bosco e che, secondo la Procura, non avrebbe prestato particolare attenzione ai resti di un fuoco, acceso per smaltire la ramaglia prodotta con un disboscamento, e poi alimentato nuovamente dal forte vento di quel giorno.

«Sono un pensionato che cerca di vivere tenendosi alla larga dai problemi. Da trent’anni mi prendo cura del bosco, faccio la legna e tengo pulito» ha detto l’imputato al giudice, che al ritorno in aula, previsto per aprile, ascolterà le richieste delle parti. Intanto il tribunale civile ha accolto l’opposizione dei difensori dell’imputato alla pesante sanzione amministrativa che era stata emessa nei confronti del 72enne: una multa da 90.000 euro per l’incendio di due anni fa. Ora annullata.

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