L’imprevedibilità degli eventi meteorologici, climatici ed ambientali è da sempre un aspetto rilevante all’interno dell’operato di protezioni civili, amministrazioni comunali, enti e della stessa Regione Lombardia, molto sensibile alla questione di sicurezza dei cittadini.
Negli ultimi anni il verificarsi di fenomeni calamitosi – come l’alluvione del 2020 che aveva colpito duramente il territorio della Provincia e gli eventi del 2021 che avevano interessato le province di Como, Sondrio e Varese – ha causato non pochi dissesti idrogeologici di varia entità, a cui anche il paese di Rancio e, in particolar modo, il suo torrente non sono risultati immuni.
I fenomeni alluvionali hanno portato ad un significativo accumulo di inerti, soprattutto nelle zone del torrente in corrispondenza dei due ponti – quello situato all’interno del paese e quello nei pressi della strada statale. In seguito al contributo di Regione Lombardia, entro fine gennaio avranno inizio i lavori di pulizia delle sponde, che l’amministrazione prevede verranno ultimati in quattordici giorni circa.
«Si tratta di un intervento che abbiamo visto con Regione Lombardia – spiega Alessio Consoli, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Rancio -. Il torrente Rancina è un reticolo idrico maggiore e perciò, di competenza della Regione, a differenza dei reticoli idrici minori che sono di competenza comunale. Abbiamo usufruito del loro intervento per capire il da farsi, dato che sono lavori per cui Regione ha attivato il contributo su segnalazione di una scheda “RASDA” (“Raccolta Schede Danni”, applicativo degli enti locali per le segnalazioni alla Regione di danni da eventi calamitosi, ndr) relativa agli eventi alluvionali del 2021».
«Noi, come Comune, – prosegue l’architetto Consoli -, avevamo presentato due schede “RASDA”, una nel 2020 per la grossa alluvione che c’era stata su tutto il territorio della Comunità Montana e una nel 2021 per altri eventi eccezionali verificatisi tra luglio e agosto. È stata finanziata la seconda, che, sostanzialmente, era quella di aggravamento, per una cifra di 40mila euro riconosciuti da Regione Lombardia. Entro fine mese verranno avviati interventi di rimozione degli inerti che si sono accumulati nei pressi dei ponti e, quindi, di rimozione delle ramaglie e di pulizia del fondo».
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