Luino | 16 Gennaio 2023

Dopo 26 anni torna a Luino la Missione popolare: a ottobre 40 tra suore e frati francescani in città

Ad annunciare l’iniziativa con una lettera rivolta a tutti i fedeli è il prevosto don Sergio: «Trampolino di lancio per una rinnovata vita di fede». Lanciato un appello per ospitare i missionari

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Più di qualche luinese se lo ricorderà sicuramente: era il 1997 e i Padri Oblati di Rho arrivarono in città per le Missioni popolari di evangelizzazione che vennero predicate nelle parrocchie.

E dopo 26 anni l’esperienza sta per ripetersi: la Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” si sta infatti preparando a vivere una nuova Missione cittadina con la presenza a Luino nel mese di ottobre, dal 5 al 15, di una quarantina tra suore e frati francescani, che vuole essere, come spiega il prevosto don Sergio Zambenetti in una lettera rivolta a tutti i fedeli, «un grande trampolino di lancio per una rinnovata vita di fede».

L’idea di riproporre l’iniziativa è nata già all’inizio del 2021, dunque in piena pandemia, da una riflessione con cui i sacerdoti della Comunità hanno riconosciuto una volta di più l’importanza di riscoprire il centro della vita della comunità, ovvero «l’incontro con Gesù, la Parola e i sacramenti». E con il conseguente obiettivo di puntare su una comunità che, da queste fondamenta, possa «ripartire dopo il Covid, lavorare insieme e tessere relazioni fondate su Gesù».

Ma il Covid è solo uno dei tanti volti della storia che, in questi anni, ha visto susseguirsi molteplici cambiamenti, sia a livello ecclesiale che a livello sociale, nel suo complesso.

Nuovi temi da affrontare, nuovi modi di annunciare il Vangelo, ma anche tante criticità e fatiche negli ambiti più diversi rendono questa proposta, secondo il prevosto, «un momento favorevole per fermarsi e riflettere su come la nostra fede chieda di essere vissuta in un contesto mutato». Tutto questo «richiede una visione ampia sul mondo e una nuova energia spirituale e comunicativa. Dai piccoli ai grandi sentiamo il bisogno di essere scossi e confermati nella fede, nella speranza e nella carità».

E sarà questo il compito dei frati e delle suore che arriveranno in città per incontrare tutte le realtà, visitare tutti i luoghi e portare ovunque lo stesso annuncio, ovvero che «Gesù Cristo è la luce che illumina ogni uomo». Diversi saranno i momenti che verranno vissuti nelle scuole, ad esempio, e in tutta la città, per i quali tutte le parrocchie si stanno già organizzando da alcuni mesi anche per coinvolgere più luinesi possibile e «raggiungere davvero il cuore di molti».

E il primo appello che la Comunità Pastorale rivolge alla cittadinanza è quello all’accoglienza: le famiglie e le persone che desiderano rendersi disponibili per ospitare i missionari nelle proprie case durante la decina di giorni in cui saranno a Luino (per pranzi e cene si ritroveranno tutti insieme in un luogo predisposto appositamente per loro) possono compilare il modulo disponibile in fondo al volantino (scaricabile cliccando qui) e consegnarlo ai rispettivi incaricati di ogni parrocchia. Perché ospitare diventa già una prima e importante «occasione di mettere in pratica il Vangelo di Gesù, che chiede di accogliere i suoi annunciatori».

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