Laveno | 11 Gennaio 2023

Laveno, duro scontro sul bilancio: «Prima non amministrate, poi dite a noi come si fa»

Botta e risposta tra il sindaco e le opposizioni in Consiglio comunale. La minoranza attacca sui soldi stanziati ma mancano i contributi dello Stato. Santagostino: «Paghiamo decenni di inattività»

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«Siamo alle prese con le conseguenze di decenni di inattività e di non decisione. Prima non avete amministrato, adesso ricordate a noi come si amministra». Firmato Luca Santagostino.

Così il sindaco di Laveno Mombello ha risposto in Consiglio comunale alle critiche sollevate dai gruppi d’opposizione a proposito dei contenuti della nota di aggiornamento al DUP (strumento impiegato per dare un indirizzo strategico agli interventi da compiere), legati al bilancio preventivo e discussi pubblicamente nell’assemblea di lunedì sera a Villa Frua.

Scarsa visione, tagli ai finanziamenti, opere ferme: queste le critiche arrivate dal consigliere Paola Bevilacqua (centrosinistra) e da Giuliano Besana, collega di minoranza del centrodestra. L’attenzione di Bevilacqua si è concentrata soprattutto sulla riqualifica della palestra della scuola media “Monteggia”: «Tutto fermo da un anno e voi nel DUP scrivete “opere in corso”. La palestra la lasciamo abbandonata? Sono scelte politiche, a bilancio non vedo un euro per questa struttura e non ci sono indicazioni sulla direzione da prendere. La scuola, ad oggi, non sa cosa accadrà nell’anno 2023-2024».

Da Besana, invece, la critica per i contributi del Comune che nelle previsioni di spesa per il 2023, e in rapporto al 2022, apparirebbero azzerati – secondo il consigliere – in diversi ambiti centrali per la vita della comunità: associazionismo locale, giovani e sport, eventi culturali: «Nel 2022, quando veniva chiesta l’organizzazione di una attività, si cercavano di volta in volta i fondi. Vogliamo farlo ancora?».

Tutto surreale per il primo cittadino, che ha quindi risposto punto su punto, partendo però da una premessa dedicata alla minoranza e, in particolare, all’esperienza della precedente amministrazione: «Non vi rendete conto di come avete lasciato il Comune, cioè con 1 milione e 800 mila euro di debito, che equivale alla spesa per 20 chilometri di asfaltature. Questi soldi li abbiamo tirati fuori noi, per senso di responsabilità politica».

Sulle risorse disponibili per investire nel futuro della città, da qui ai prossimi 12 mesi, il discorso però è stato ampio e anche particolarmente tecnico. Dopo aver spiegato, a proposito della palestra della scuola media , che «la dicitura “lavori in corso” viene utilizzata ogni volta che le risorse economiche vengono assegnate ad un’opera», e che «la situazione della palestra è nota, ma comunque entro fine mese verranno chiarite le modalità di prosecuzione degli interventi», il primo cittadino ha messo in fila le questioni non considerate dall’opposizione nell’attacco sui soldi pubblici che ha scaldato l’assemblea.

Primo punto: «Il bilancio preventivo è stato realizzato a fine novembre sulla base delle normative in vigore nel 2022, senza poter utilizzare le risorse che vengono stanziate dallo Stato in favore dei Comuni, perché la Finanziaria non era ancora stata approvata. Tali risorse verranno sicuramente integrate, appena possibile, con una variazione di bilancio. Non ha alcun senso – ha sottolineato Santagostino – confrontare questo bilancio preventivo del 2023 con il bilancio consuntivo del 2022. Il confronto va fatto con il precedente bilancio preventivo, approvato la scorsa primavera. Prevedeva 8 milioni e 46 mila euro per la spesa corrente, quello attuale ne prevede 8 milioni e 485 mila. Dunque, più risorse».

Secondo aspetto: quello che non c’è nel DUP («che non comprende il piano dettagliato degli obiettivi da raggiungere»), emergerà in un altro documento (il Piano Esecutivo di Gestione) ancora da redarre, ha spiegato il sindaco, prima di passare ad alcuni esempi circa i soldi già accantonati per il 2023 su specifici settori, pur tenendo presente le già citate risorse statali che, per ragioni di tempistiche sulla presentazione del bilancio, non possono ancora essere considerate: 61 mila euro per il turismo (48 mila nel 2022), 89 mila euro per l’istruzione pre scolastica (cifra invariata rispetto allo scorso anno), 191 mila euro per l’istruzione non universitaria (153 mila nel 2022), 241 mila euro per le attività culturali (260 mila ad inizio 2022) e 488 mila euro per il sociale (510 mila nel 2022).

Il tutto, ha aggiunto in conclusione Santagostino, senza dimenticare quello che il Comune cercherà di ottenere dai bandi. Come successo di recente per il Distretto del Commercio di cui Laveno è capofila, destinatario di un contributo regionale di circa 400.000 euro: «Distretto che abbiamo costituito noi, dopo le occasioni sprecate dalle amministrazioni Giacon e Ielmini. Questo per dare un’idea di cosa significhi avere lungimiranza e volontà di fare le cose».

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