La frana che ha colpito la scorsa settimana lo stabile residenziale di via Creva 93/C, a Luino, continua a preoccupare non solo i condomini ma anche tutta l’amministrazione comunale, i vigili del fuoco e le autorità, che proprio per questa ragione si sono riuniti lunedì in Comune ed in Prefettura a Varese.
L’obiettivo era quello di confrontarsi e capire come intervenire per risolvere le criticità che mettono a repentaglio l’incolumità e la sicurezza dei residenti. Per questo nella giornata di ieri, al fine di scongiurare qualsiasi possibile pericolo, è stato evacuato anche il condominio al civico 93/B, con l’interessamento di quindici famiglie, per permettere ai rocciatori di poter disgaggiare e di poter liberare il vallo dal materiale caduto in questi giorni.
Anche per loro, come i vicini di casa del numero civico accanto, sono incerti i tempi di rientro nelle proprie abitazioni, ma il Comune si sta adoperando da una parte per cercare di mettere in sicurezza la parete rocciosa, insieme agli enti superiori come Regione, trovando i fondi necessari, e dall’altra per garantire una sistemazione temporanea adeguata ai cittadini interessati, insieme all’amministratore condominiale, Paolo Della Rossa, che già giorni fa ha lanciato un appello alla collettività per ricevere informazioni su appartamenti in affitto.
Nel frattempo, però, oltre ai Servizi Sociali di Luino, guidati dall’assessore Elena Brocchieri, anche un’altra realtà, come la Croce Rossa di Luino e Valli, si è messa a disposizione per dare una mano agli sfollati: «Abbiamo dato disponibilità sia al sindaco Enrico Bianchi che al prevosto di Luino, don Sergio Zambenetti, a fornire pacchi alimentari, qualora fosse necessario e qualora ci fosse un reale e concreto bisogno, in questi giorni di risistemazione delle famiglie sfollate», commentano dalla CRI.
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