Sono già diversi gli incidenti che si sono verificati in montagna dall’inizio della stagione sciistica, con feriti gravi e, in alcuni casi, anche morti.
L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto soltanto alcuni giorni fa, sull’Aprica, in provincia di Sondrio, dove un turista 29enne è deceduto sulla pista da sci della Magnolta inferiore, dopo essersi schiantato contro un cannone per la neve artificiale.
«La vittima non indossava il casco di protezione al momento dell’impatto», si legge in una nota del Codacons dedicata al tema della sicurezza in montagna. Un focus necessario per l’ente, a margine degli episodi drammatici che hanno caratterizzato l’inizio della stagione sportiva e turistica sulle vette del nostro Paese, contraddistinta da cattive e pericolose abitudini: poca attenzione, scarso rispetto delle regole e della prudenza – viene sottolineato nella nota – ma anche pochi controlli. Sono queste, secondo il Codacons, le principali cause degli incidenti.
Quali gli accorgimenti da adottare per evitare il peggio? L’elenco del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, è lungo e dettagliato: «Indossare le protezioni necessarie, dal casco alle ginocchiere; essere in grado di evitare le collisioni su una pista; percorrere solamente piste che si conoscono o che sono alla propria portata; stare attenti alle condizioni atmosferiche ed evitare le discese in caso di meteo avverso; sciare fuori pista solo con il personale addetto; sapere cosa fare e a chi rivolgersi in caso di incidenti; fare una assicurazione contro i sinistri».
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