Prosegue senza sosta, anche durante le festività, l’iter burocratico che porterà alla realizzazione dei campi da padel al Parco Margorabbia, che nelle scorse settimane, dopo l’annuncio durante una seduta del consiglio comunale, ha innescato molte polemiche in città, non solo tra i banchi dell’opposizione, ma anche tra le associazioni sportive luinesi.
La decisione dell’amministrazione comunale, però, è chiara: un progetto complessivo da 264mila euro per realizzare due campi da padel scoperti, per una disciplina sportiva che in questi ultimi anni sta spopolando a Luino così come in Italia e in tutto il mondo.
Negli scorsi giorni è stata pubblicata una determina dirigenziale nella quale sono stati conferiti gli incarichi professionali: come responsabile unico del procedimento e progettuazione di fattibilità tecnico-economica alla dottoressa architetto Francesca Contini, del Comune di Luino, mentre l’affidamento del servizio è stato affidato all’ingegner Camillo Bignotti, con Studio Tecnico a Bedero Valcuvia, per un importo di 32mila euro circa.
«È intenzione dell’amministrazione comunale procedere all’ulteriore valorizzazione dell’area in questione, investendo nell’ottica del miglioramento delle infrastrutture per favorire l’interdisciplinarietà dell’offerta sportiva da proporre in modo tale che il complesso venga frequentato maggiormente e soprattutto nel periodo estivo, durante il quale notoriamente vengono sospese le attività calcistiche», spiegano da Palazzo Serbelloni.
«Tutto questo – concludono dal Comune – è concretizzabile mediante la costruzione di nuovi campi di padel, di basket, di beach volley e di altri sport, presupponendo la suddivisione degli interventi in lotto funzionali, destinando e suddividendo le risorse economiche per le future annualità».
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