Il risanamento fonico delle strade cantonali e comunali ha dato parecchio lavoro alle istituzioni ticinesi negli ultimi anni. Lo conferma un report pubblicato nelle scorse ore dal Dipartimento del territorio che, contestualmente, ha annunciato lo stanziamento di nuovi fondi per la regione al confine dell’alto Varesotto, per continuare ad investire nelle misure di contrasto all’inquinamento acustico e portare a compimento i progetti nell’arco di 2 anni.
Si tratta in totale di 9 milioni di franchi che derivano da un’intesa raggiunta tra il Consiglio di Stato e l’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam) ente, quest’ultimo, che ha riconosciuto pubblicamente l’ottimo lavoro svolto dal Canton Ticino nelle opere di risanamento fonico, definendolo un “lavoro esemplare”.
Ma cosa dicono i numeri? Che nel 2021 la posa di pavimentazione fonoassorbente ha raggiunto una copertura di 100,6 chilometri di strade cantonali e che nel 2022 si sono aggiunti quasi 30 chilometri di strada. Per il 2023 sono previsti ulteriori 35 chilometri. Complessivamente, tenendo conto dei lavori già effettuati, restano da posare 90,5 chilometri di asfalto fonoassorbente, ed è praticamente certo – si apprende dalla nota del Dipartimento – che serviranno fondi aggiuntivi per finanziare tutti i lavori.
Gli interventi nell’anno che è alle porte interesseranno soprattutto strade cantonali nell’area del Sottoceneri. In quella del Sopraceneri, per Bellinzonese e Locarnese, restano 23,8 chilometri di strade da risanare. Quasi concluso invece il risanamento delle strade cantonali della Riviera e delle valli.
(Foto di copertina, Repubblica e Cantone Ticino)
© Riproduzione riservata


Vuoi lasciare un commento? | 0