Varesotto | 21 Dicembre 2022

Lavoro, nel Varesotto previste oltre 17mila assunzioni entro febbraio

Nonostante le difficoltà economiche cresce la domanda di personale, anche se si conferma la difficoltà nel reperirlo. Tra le professioni più richieste cuochi, camerieri, operai e tecnici

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Sono 17mila i nuovi posti di lavoro che le imprese varesine prevedono di generare nel periodo compreso tra questo mese di dicembre e il prossimo febbraio.

In particolare, le previsioni contenute nel Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere–ANPAL ed elaborate dall’Ufficio Studi e Statistica di Camera di Commercio indicano che, per il solo mese di dicembre, il 36,5% delle previsioni di assunzione annunciate dalle nostre aziende (pari a 3.680) è rivolto ai giovani con meno di trenta anni.

Sebbene il numero complessivo delle assunzioni previste nel trimestre fino a febbraio sia calato di 5.910 unità, a causa di conflitto in Ucraina e crisi energetica ma anche crescita dell’inflazione e costo del denaro, la domanda di personale in provincia di Varese risulta comunque superiore (+1.470 unità) a quella rilevata nel medesimo periodo tra 2019 e 2020 antecedente l’esplosione del Covid.

È l’industria ad annunciare il maggior numero di ingressi con 6.570 previsioni di assunzioni, di cui 5.400 nel manifatturiero e nelle public utilities. A seguire, i servizi con 10.530, di cui 4.480 nelle attività rivolte alle imprese e 2.090 nel commercio.

Tra le professioni più richieste nel trimestre, ci sono nell’ordine: cuochi, camerieri e altre occupazioni turistiche (1.440), il personale non qualificato nei servizi di pulizia e in quelli alle persone (1.350), gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici (1.210) e, infine, i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (1.190).

Resta la difficoltà di reperimento di personale che, secondo le imprese, riguarda quasi la metà dei posti programmati a fine anno (47,9%), peraltro in calo rispetto al dato rilevato a novembre (-2,7%). Tra le motivazioni, le imprese intervistate indicano: mancanza di candidati (31,4%) e preparazione non adeguata (12,2%). La richiesta di una precedente esperienza nel settore (39,5% delle imprese intervistate) o nella professione (25%) fornisce un ulteriore elemento di valutazione riguardo al disallineamento mensile tra domanda e offerta di lavoro.

Infine, nella nostra provincia si attesta al 30% la percentuale di contratti a tempo indeterminato in via di sottoscrizione e al 41% la quota di quelli a tempo determinato. A seguire, i contratti di somministrazione (11% del totale).

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