E’ il 24 dicembre, vigilia di Natale, la data da segnare sul calendario per prepararsi ad accogliere il ritorno del presepe vivente di Brezzo di Bedero, una delle manifestazioni di fine anno più apprezzate dalla comunità dell’alto Varesotto.
L’anno scorso la versione limitata dalle restrizioni anti Covid, prima ancora l’episodio legate alla presunta occupazione abusiva di suolo con le casette del presepe, che ha poi portato alla sospensione dell’evento, con il rischio di non vederlo più. E oggi il tanto atteso ritorno, annunciato con un primo appuntamento che riguarda la giornata del 24. Ma che non sarà l’unico.
Ritrovo nel prato sotto alla Canonica alle 21.15 con l’inizio della rappresentazione e dunque l’apertura del villaggio che riproduce Betlemme, con tutti i personaggi e le costruzioni del presepe: gli artigiani, l’accampamento dei Romani, una locanda e altre strutture allestite grazie alla presenza delle case canonicali in pietra e agli spazi interni della Canonica, dove verrà ricreata la mangiatoia.
Alle 21.45 si terrà la santa messa e a seguire si farà ritorno nel grande prato per festeggiare insieme, con polenta e vin brulè, l’arrivo del Natale. «Siamo contenti di tornare con il presepe vivente e speriamo di incontrare tante persone in questo magico posto», commenta Nicla Miglierina, capogruppo di minoranza in Consiglio comunale a Brezzo di Bedero, ma anche volontaria di Protezione civile e del gruppo “Gli amici del presepe vivente”. «Un gruppo che non ha bandiere – aggiunge Miglierina – e che ama i momenti di condivisione all’interno della comunità».
Dopo la grande festa della vigilia, il villaggio natalizio sarà nuovamente visitabile tra il 25 dicembre e l’Epifania. Ma i lavori per definire queste ulteriori date sono ancora in corso. Nel giorno dell’Epifania le rievocazioni in costume proseguiranno con la partenza dei Magi dal piazzale antistante la chiesa di Germignaga, alle 14; seguirà il percorso a piedi verso Bedero, dove i bambini incontreranno la Befana e tutti potranno festeggiare con cioccolata, tortelli e vin brulè.
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