Lavena Ponte Tresa | 20 Dicembre 2022

Ponte Tresa, uno sguardo dietro la tutela del lago e la tradizione del presepe sommerso

Alla Vigilia la posa del Bambin Gesù in acqua, a cura dell'Unione Pescatori del Ceresio che, insieme ad enti e Comuni, salvaguardano l'equilibrio lacustre sopra e sotto lo specchio d'acqua

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La bellezza dei nostri territori è un bene inestimabile, in grado di regalare paesaggi unici, grazie anche alla presenza di suggestivi specchi d’acqua, come il lago Maggiore ed il lago Ceresio.

I nostri laghi, difatti, rappresentano una meta ambita durante tutto l’anno, persino nel mese di dicembre, periodo in cui il lago si “veste” della magia del Natale. Luci e colori adornano la superficie così come i fondali, grazie alle rappresentazioni sommerse della Natività che attirano persone da ogni dove, dagli abitanti di queste splendide zone, ai turisti oltre confine.

Uno dei presepi sommersi più emozionanti è proprio quello realizzato dall’Unione Pescatori del Ceresio, l’associazione di volontari amanti del lago a trecentosessanta gradi, che anche quest’anno si è occupata di allestire la rappresentazione della nascita del Bambin Gesù sul fondale del lago di Lugano, che è pronto a regalare ad adulti e bambini uno spettacolo magico.

Il presepe sommerso di Lavena Ponte Tresa

«Anche quest’anno è tutto pronto per il presepe sommerso – racconta Fiorenzo Previatello, presidente dell’Unione Pescatori del Ceresio -, di cui ci occupiamo da ben venticinque anni».

Così, anche quest’anno l’associazione, in collaborazione con il “Gruppo Amici” dell’oratorio ed il patrocinio del Comune di Lavena Ponte Tresa, offrirà al pubblico il meraviglioso spettacolo della Natività sott’acqua nella serata della Vigilia. Il ritrovo è in programma alle ore 21.00 di sabato 24 dicembre per partecipare alla Santa Messa presso la chiesa della “Madonna della Porta” di Lavena. A seguire, alle 21.50, avrà inizio la fiaccolata che accompagnerà Gesù Bambino allo stretto, per la posa nel presepe sommerso, prevista alle ore 22.00.

La fiaccolata proseguirà poi sul lungolago con arrivo alle 23.15 al “Monumento della Fratellanza”, dove Italia e Svizzera si incontreranno in presenza di sindaci e sacerdoti per il tradizionale scambio degli auguri. A concludere la serata della Vigilia, la Santa Messa della notte di Natale a mezzanotte.

Non mancheranno le bevande calde, cioccolata, tè e vin brûlé, a scaldare i presenti.

Bellezza paesaggistica e “salute” del lago

L’opportunità di godere dell’emozione di tali scenari è dovuta anche all’impegno dell’Unione Pescatori del Ceresio durante tutto l’anno in attività di conservazione e protezione dell’ecosistema lacustre, che, oltre ad essere di fondamentale importanza per preservare la bellezza paesaggistica del lago, implicano costanti interventi di salvaguardia di flora e fauna, che vengono realizzati dall’associazione in collaborazione con enti territoriali e Comuni. «Portare avanti quest’associazione per noi volontari, che rappresentiamo anche la comunità – racconta il presidente Fiorenzo Previatello – significa portare avanti l’amore per il nostro territorio e per il nostro lago, nonché la passione per la pesca».

«Durante l’anno, svolgiamo anche numerose altre attività – spiega Fiorenzo -, come la piscicoltura, che abbiamo ereditato dal 1929. Ci occupiamo di quella che è la salvaguardia del territorio lacustre delle rive, dell’immissione dei pesci, della ricerca della possibilità di creare zone riproduttive autoctone all’interno del lago, attraverso la posa di fascine e quant’altro. Organizziamo immersioni guidate, valutando se il pesce si sia riprodotto o meno, o se ci siano criticità nel territorio. Facciamo anche una sorta di statistica fra i vari pescatori associati per capire quali possano essere le criticità del nostro lago e cerchiamo di collaborare con tutti gli enti presenti sul territorio per la salvaguardia della zona lacuale, che costituisce il nostro Statuto».

In quasi cento anni di attività dell’Unione Pescatori del Ceresio – l’associazione venne costituita nel 1925 – sono stati numerosi i cambiamenti ittici e floristici a cui i volontari hanno assistito, anche negli ultimi tempi. «Il cambiamento che c’è stato all’interno del lago è un cambiamento prodotto dalla mancanza di alghe – spiega Fiorenzo -, dalla mancanza di un ambiente lacuale che dia protezione ai pesci. Così, i pesci hanno cambiato il loro modo di vivere e hanno cambiato anche le loro abitudini. Tantissimi anni fa’ la presenza di piante acquatiche dava riparo e quindi, per i pesci era più semplice riprodursi. Oggi, se non ci fossimo noi che ci occupiamo della posa di fascine, o prodotti artificiali, per cercare di riqualificare il territorio, i predatori dei pesci avrebbero vita più facile. Siamo custodi di un certo equilibrio, arriviamo fin dove riusciamo ad operare con le nostre forze e grazie a dei piccoli finanziamenti che giungono e ci aiutano».

Uno sguardo sott’acqua

L’inquinamento delle acque ha giocato un ruolo fondamentale nell’alterare l’ecosistema lacustre. «Da un punto di vista ambientale – prosegue il presidente dell’Unione Pescatori del Ceresio -, l’inquinamento degli anni passati è stato devastante, oggi c’è questa grande e massiccia sedimentazione di polifosfati che hanno portato alla moria delle piante acquatiche e quindi, hanno creato un problema di habitat, ma ultimamente le acque sono altamente migliorate. Grazie ai depuratori che sono stati installati e tutti i lavori che sono stati fatti di prevenzione, l’acqua è migliorata, mancano però le piante, siamo in un “deserto dei tartari”, e quindi va ripiantato tutto, però pian piano lo facciamo».

«Tutti quanti guardano le rive, le piante, i fiori, ma non guardano sott’acqua – conclude Fiorenzo -. Noi cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica proprio in questo modo, facendo guardare le persone sott’acqua, insieme a noi, per capire qual è il problema».

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