«Il Covid non è più una pandemia e non è nemmeno un’endemia». Ad affermarlo è l’Agenzia italiana del farmaco, a quasi 3 anni di distanza dai primi casi accertati nel nostro Paese. Era il 30 gennaio 2020.
Quello in arrivo sarà il primo Natale, da quella data, in cui il coronavirus non metterà a rischio le tavolate tra parenti e amici e, teoricamente, non minaccerà la ripresa delle lezioni scolastiche in presenza dopo le feste.
Il virus, ha spiegato al Giornale Giorgio Palù, presidente Aifa, mantiene la sua diffusa circolazione nel mondo, e continuerà a farlo con picchi durante l’inverno, ma il suo tasso di letalità su scala globale è passato dall’1-2% dei primi casi allo 0,045%; tasso inferiore a quello dell’influenza.
Sempre tramite il Giornale, Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha ricordato l’importanza dei vaccini come scudo contro il Covid, che nella fase finale dell’emergenza ha aiutato in maniera decisiva a contrastare l’aggressività della variante Omicron.
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