Lo scorso 6 dicembre «l’Università Popolare di Luino non ha potuto concludere il “ciclo autunnale” di lezioni programmate in quanto il docente di musicologia, professor Sartorelli, non ha trovato, ancora una volta, l’impianto audio adeguato» a Palazzo Verbania.
È quanto raccontano, in una lettera aperta rivolta al sindaco Enrico Bianchi, il presidente Maurizio Pesenti, la segretaria Carla Rossi e i consiglieri Maria Teresa Ferrario, Giuliana Ferrari ed Eliana Vischi.
«A metà ottobre, già alla prima conferenza, abbiamo segnalato il problema, che è andato aggravandosi sempre più, fino all’inutilizzo totale dei microfoni e del proiettore», mettendo al corrente sia Palazzo Serbelloni sia il primo cittadino, proseguono i vertici dell’Università Popolare, spiegando che in un trentennio di attività, che coinvolge annualmente un centinaio di iscritti e che li vede anche collaborare con il Comune in occasione di alcune mostre, non si sono mai trovati di fronte a difficoltà analoghe.
«La situazione – affermano – ha determinato imbarazzo in noi e nei docenti incaricati che si sono a loro volta lamentati con noi e talvolta si sono sottratti, conseguentemente, a tenere la conferenza».
Ma Palazzo Serbelloni non è stato con le mani in mano, al netto dei necessari tempi burocratici: a fine novembre, infatti, una delibera ha stabilito di procedere con l’intervento da parte della società fornitrice dell’impianto in modo tale da ripristinarne nuovamente la funzionalità.
«È un disagio di cui siamo ben consapevoli – dichiara da parte sua il sindaco Bianchi – anche perché gli incontri che si tengono al Verbania sono molti e gli interventi sono in corso, sebbene in questa parte dell’anno sia difficile ottenere un intervento rapido. I microfoni fissi al tavolo, e anche il proiettore, che è stato sistemato, funzionano. I problemi riguardano soprattutto i microfoni “portatili”, i cosiddetti “gelati”. È stato consultato il tecnico e l’impianto audio verrà comunque rivisto».
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