«Vogliamo ringraziare il nuovo CDA della Fondazione Mons. Comi per l’apprezzamento espresso nei confronti dei dipendenti, sapendoci ascoltare e valorizzare ed aiutandoci così a creare un clima di serenità e collaborazione a tutti i livelli».
Inizia così una breve lettera, inviata alla nostra redazione, da parte una ventina di dipendenti della struttura di via Fornalini (su 170 totali), che si occupano di curare e accogliere quotidianamente centinaia e centinaia di ospiti anziani. La casa di riposo, in quest’ultimo periodo, è stata al centro di polemiche e del dibattito cittadino per questioni legate alla direzione generale e al CdA.
Proprio per questa ragione, questo gruppo di una ventina di dipendenti ha voluto pubblicamente esprimere la propria posizione sul nuovo CdA: «Sappiamo essere difficoltosa la gestione di un’azienda, in particolare che si occupa di servizi alla persona dove è imprescindibile l’aspetto umano e di empatia mettendo al centro l’anziano, ricchezza e memoria storica del nostro territorio».
«In questa fase di riorganizzazione, come in passato, noi dipendenti siamo pronti a collaborare per garantire un buon operato, e quindi auguriamo un buon lavoro a tutti i membri del CDA mettendoci a disposizione per far comprendere quanto sia viva la passione che ci spinge a portare avanti la quotidianità con i nostri ospiti».
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