(Dal sito www.varesenoi.it, a cura di Matteo Fontana) Il Comune di Besozzo vara una “manovra” economica da 200mila euro per sostenere le famiglie del paese con figli nell’ampia fascia d’età da 0 a 23 anni.
Un “tesoretto” stanziato grazie ad una variazione al bilancio votata durante il consiglio comunale di fine novembre.Nello specifico sono stati stanziati aiuti per le diverse fasce di età che hanno accesso al sistema educativo 0-6 anni e al comparto 6-14 anni dell’istruzione della scuola primaria di primo e secondo grado oltre che a quello 14-23 anni della scuola secondaria e università.
Per la fascia 3-36 mesi verranno erogati dei voucher alle famiglie che hanno bambini frequentanti servizi di prima infanzia, dentro il territorio e fuori, destinando un contributo ministeriale di circa 30.000 euro derivante dal fondo ministeriale di solidarietà comunale. Per la fascia 3-6 anni attraverso risorse proprie di bilancio l’amministrazione comunale ha stanziato 20.000 euro alle scuole materne presenti sul territorio a sostegno del caro energia e mettendole nelle condizioni di non dover applicare un aumento sulle rette nel periodo invernale.
Per sostenere le famiglie con bambini e ragazzi di età compresa tra 6 e 23 anni, frequentanti la scuola o l’università, sono previsti 150.000 euro ottenuti da economie ricavate dalla gestione del bilancio dell’area dei servizi sociali.È stato individuato un criterio di assegnazione che prevede una soglia di fascia ISEE sotto cui si potrà erogare un contributo (a chi ne farà richiesta) a sostegno delle spese legate alla frequentazione di scuole e università.
In totale l’amministrazione comunale besozzese ha stanziato circa 200.000 euro «per riuscire a sostenere le famiglie del Comune cercando di alleggerire, per quanto possibile, la gestione economica condizionata negativamente dal periodo di crisi economica che il nostro paese sta purtroppo vivendo» spiega il sindaco Gianluca Coghetto.
«Un aiuto eccezionale dettato da una situazione eccezionale, dovuta al caro bollette e all’inflazione – sottolinea il primo cittadino – bambini e studenti sono coloro che maggiormente stanno pagando questo momento di ristrettezze».
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