Dal 12 ottobre, giorno in cui è cominciata la campagna per la vaccinazione antinfluenzale a oggi, in Lombardia sono state somministrate 1.402.144 dosi (oltre 100.000 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) pari a una copertura del 13,6% della popolazione.
Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, presentando in conferenza stampa l’andamento della campagna antinfluenzale che, da oggi, si arricchisce di un testimonial d’eccezione, il maestro pasticcere Iginio Massari che ha prestato il suo volto alla realizzazione di un video di sensibilizzazione: «Vacciniamoci – è il suo invito – perché sentirsi protetti dà più gusto alla vita».
Bertolaso ha spiegato che l’andamento dell’influenza è già “ad alta intensità” rispetto agli anni passati quando il picco si era verificato fra fine dicembre e inizio gennaio. «L’altro dato importante – ha detto – è quello relativo alle categorie più colpite che, in questo momento, sono i bambini che si stanno ammalando più spesso rispetto agli adolescenti e alle persone anziane».
Nella settimana dal 14 al 20 novembre, 137.887 persone in Lombardia hanno registrato una patologia simil-influenzale. Un dato che, da inizio settembre, ammonta invece a 911.726 persone.
«Purtroppo – ha fatto notare – proprio la fascia dei bambini è quella che ha la copertura più bassa e questo nonostante le iniziative messe in campo dalla Regione e dalle Ats come la sperimentazione della vaccinazione con spray nasale nelle scuole».
Le categorie
Quest’anno la vaccinazione, dal 26 novembre, è offerta gratuitamente non più solo ai soggetti considerati a rischio, ma a tutti i cittadini. Come per quella anti-Covid, anche quella antinfluenzale può essere ricevuta – oltreché presso i medici di medicina generale – anche in farmacia. Per prenotarla basta collegarsi al sito https://vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it/.
In generale, le categorie interessate dall’offerta prioritaria sono:
– nati nel 1962 e precedenti (over 60);
– bambini e ragazzi da 6 mesi a 14 anni (in Italia fino a 6 anni);
– donne in gravidanza (indipendentemente dalla settimana di gestazione);
– individui di qualunque età con condizione di rischio per patologia;
– medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali;
– familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato);
– veterinari pubblici e libero-professionisti;
– donatori di sangue;
– soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse quali forze di polizia (compresa la polizia municipale), vigili del fuoco e personale scolastico degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo, fino alla secondaria di secondo grado;
– personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani quali allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori.
«A chi dice che lo scorso weekend di Open Day non è andato molto bene – ha precisato Bertolaso – rispondo che in alcune zone della provincia di Milano e in altre zone della Lombardia i numeri sono stati davvero positivi. In ogni caso, l’andamento delle somministrazioni rispetto all’anno scorso è superiore. Nel 2021, oltretutto, stavamo vaccinando a tappeto contro il covid e quindi era più semplice fare anche l’antinfluenzale».
Importanti anche i numeri nelle Rsa, Rsd e nei centri diurni: su 55.640 ospiti ne sono stati vaccinati 41.011 con una percentuale pari al 73,7%.
La copertura per fasce di età
Ecco la copertura per fasce di età al 29 novembre:
– fascia 0/15 anni: somministrate 118.161 dosi pari all’8,4% della popolazione (1.399.036)
– fascia 16-59 anni: somministrate 198.232 dosi pari all’3,5% della popolazione (5.602.607)
– fascia 60-64 anni: somministrate 85.975 dosi pari al 15,9% della popolazione (540.738)
– fascia over 65 anni: somministrate 999.776 dosi pari al 35,9% della popolazione (2.786.711)
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