Francia | 18 Novembre 2022

Migranti accolti in Francia: «Rifiuto dell’Italia “brutto gesto”, ma importante continuare la cooperazione»

Questo il commento giunto oggi dall’Eliseo, che auspica un lavoro comune per fronteggiare il problema. Delle 234 persone sbarcate a Tolone, 66 accettate e 108 respinte; 26 i minori fuggiti

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Il rifiuto dell’Italia di accogliere i migranti della Ocean Viking è stato «un brutto gesto», ma «l’importante è continuare la cooperazione e non fermarsi qui. Dobbiamo lavorare insieme per trovare soluzioni efficaci per l’immigrazione».

Questo il commento proveniente dall’Eliseo, dall’entourage del presidente francese Emmanuel Macron, dopo lo sbarco avvenuto a Tolone dei 234 migranti che si trovavano a bordo della nave alla quale l’Italia – con la premier Meloni e i ministri Tajani e Piantedosi – aveva rifiutato l’accesso a un porto sicuro scatenando una crisi diplomatica con il Paese d’Oltralpe.

Le persone sbarcate a Tolone, precisano dall’Eliseo, «saranno scontate da quanti sono accolti quest’anno a titolo di solidarietà con l’Italia». La Francia «deve riuscire a costruire una strategia che sia conforme ai nostri principi e guardi la realtà in faccia. Il presidente tiene ai nostri principi: proteggere quelle e quelli che si battono per la libertà nei loro paesi. La pressione migratoria è fortemente cresciuta in questi ultimi anni in Europa e le nostre regole non sono state costruite per questa situazione».

Dopo lo sbarco a Tolone, venerdì scorso, i 234 migranti sono stati condotti in un villaggio vacanze nel dipartimento del Var, nel sud della Francia, trasformato in “centro d’attesa” extraterritoriale da cui, almeno in teoria, non sarebbero potuti uscire.

Secondo informazioni diffuse oggi, i 189 adulti nella zona d’attesa sono stati tutti interrogati dall’Ufficio per la protezione dei rifugiati (Ofpra) che, dopo l’analisi dei vari dossier, ha rifiutato l’accesso sul territorio francese a 123 di loro. Durante un’audizione al consiglio di Stato, il rappresentante del ministero dell’Interno, Charles-Edouard Minet, ha riferito che le persone ammesse sono invece 66. Queste persone, ha aggiunto, «potranno essere rilocalizzate» negli undici Paesi europei – tra cui Germania, Finlandia o Portogallo – nel quadro del meccanismo europeo di solidarietà.

In parallelo, la corte d’appello di Aix-en-Provence ha annunciato di aver rimesso in libertà la «quasi totalità, se non la totalità» dei 108 naufraghi che chiedevano di poter uscire dal centro. Una situazione che «evolve di minuto in minuto», ha riconosciuto il ministero dinanzi al Consiglio di Stato, a tal punto che il governo ritiene che i migranti ancora presenti all’interno siano appena dodici.

Nel mentre non si placano le polemiche sulla gestione del caso Ocean Viking da parte dell’opposizione francese, a cominciare da Marine Le Pen (“Rassemblement National”), che questa mattina ha tuonato contro la fuga di una ventina di minori non accompagnati, accusando il governo di «incompetenza». Sulla stessa scia anche il fondatore del partito di estrema destra francese “Reconquete”, Eric Zemmour: «Su 234 migranti 26 minori sono fuggiti, 123 clandestini rilasciati. Totale: 149 sono già dileguati nella natura in una settimana, ovvero il 64%. Complimenti al ministro Gérald Darmanin».

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