(Foto di Candido Quatrale) Gran successo ieri pomeriggio, a Palazzo Verbania di Luino, per l’evento “Alzare lo sguardo – Un pomeriggio di conversazione sulla violenza di genere”, organizzato dal Comune con l’obiettivo di sensibilizzare e formare la comunità, dai bambini agli adulti, in merito ad un tema attuale che continua a preoccupare la popolazione.
Arte, informazioni utili ed esibizioni si sono alternate nel corso del pomeriggio, che ha permesso ai presenti, in una sala “Giovanni Reale” gremita, di poter ascoltare le loro testimonianze e apprezzare artisti come la musica rap di “Revman“, la danza di Giulia Colao e Filippo Cerra sulle note di Mahelr, le letture di Sofija Zobina “Dall’Assemblea costituente: la dignità delle donne” e, non da ultimo, la proiezione del video “Senza di me” nato dal featuring di “Gemitaiz” con “Venerus” e “Franco126”.
Sensibilizzazione e consigli, invece, sono stati al centro degli interventi di autorità ed istituzioni: oltre al sindaco Enrico Bianchi e la scultrice Elena Rede, che hanno aperto le danze, hanno preso parola il Vice Questore Gianluca Dalfino (Dirigente Settore di Polizia di Frontiera di Luino), il Capitano Vincenzo Piazza (Comandante Compagnia dei Carabinieri di Luino), Elvira Ippoliti (Comandante Polizia locale di Luino), il dottore Paolo Giulini (Cooperativa Sociale CIPM Centro Italiano per la Promozione della Mediazione), la dottoressa Melissa Paganin (Centro antiviolenza Donna Sicura – sportello di Luino) e Paola Biavaschi (Storica del Diritto dell’Università degli studi di Varese). Una video-testimonianza, invece, è stata inviata da Giorgia Minotti (Direttore Tecnico Superiore Psicologia della Polizia di Stato).
«Un ringraziamento speciale va a tutte le donne del consiglio – commenta la consigliera comunale Valeria Squitieri -. Abbiamo pensato di organizzare questo evento durante la mostra di scultura “Riemerse” perché ha il senso della rinascita. Un’iniziativa equilibrata e interessante, intervallata con musica, interventi delle forze dell’ordine e delle associazioni, letture sceniche ed esibizioni di danza».
«Far convivere, appunto, scultura, danza, musica e letture sceniche è stata una scelta precisa, vale a dire quella di combattere la violenza con la cultura, l’arte e la scuola, così come abbiamo deciso di invitare Revman, il rapper che compone e canta parlando di indifferenza e di temi sociali, che si è esibito con un audiovideo “Questo non è amore”, è stato fatto appositamente per parlare ai giovani col linguaggio della loro musica», conclude la consigliera Squitieri.
Particolarmente apprezzata la presenza del dottor Giulini del CIPM di Milano, centro riconosciuto a livello europeo. Si occupa di una parte, in passato trascurata, gli autori dei reati, i maltrattati. Agire su di loro con interventi trattamentali mirati è la chiave “di svolta” per far calare le condotte violente. Tema molto apprezzato e le associazioni hanno richiesto i contatti per incontrarlo nuovamente e anche come amministrazione lo incontreremo nuovamente per aprire nuovi scenari
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