Il rapporto tra Luino e il presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, eletto negli scorsi giorni a ricoprire la seconda carica dello Stato, arriva da lontano, dall’amicizia che lo legava da decenni a Piero Pellicini, compianto senatore luinese, in area Alleanza Nazionale, e al neo deputato Andrea Pellicini.
E proprio Andrea Pellicini, nelle sue campagne elettorali, è stata una delle figure politiche locali sempre sostenuto da La Russa, sin dal 2000 quando per la prima volta, all’età di 30 anni, si è seduto per la prima volta a Palazzo Serbelloni tra i consiglieri comunali di maggioranza dell’allora amministrazione guidata da Gianercole Mentasti.
Sin da allora La Russa è mancato raramente nella città lacustre: nel 2007, al Caffè “Le Volte”, per supportarlo nella campagna elettorale alle provinciali, che lo hanno visto confermarsi, dopo l’esperienza come consigliere ed assessore di Marco Reguzzoni, anche nella giunta guidata da Dario Galli, ma con deleghe diverse, prima al Lavoro e alla Formazione Professionale, successivamente a Formazione e Istruzione.
La Russa lo ha sostenuto anche nel 2010, nel 2015 e nel 2020, nelle tre tornate elettorali per le amministrative a Luino: nei primi due casi appoggiandolo personalmente, nella lista “Nuova Frontiera”, gruppo che Andrea Pellicini ha guidato per dieci anni da sindaco, nel 2020, invece, a sostegno della candidatura di Franco Compagnoni per “Sogno di Frontiera”.
«Venire a Luino per me è una tradizione, incominciata con il papà di Andrea Pellicini», ha affermato La Russa nel settembre 2020, nella sua ultima visita ufficiale sul lungolago, a due passi da Palazzo Verbania. «Luino è un angolo di Lombardia tra i più belli del mondo. Luino ha da tenere alta non solo la bandiera dell’identità locale, ma anche della Lombardia e all’estero dell’Italia». (Foto © L’Eco del Varesotto)
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