Un pontile con attracco per le barche da installare nelle acque antistanti il lungolago Vanni. E’ solo l’ultimo, in ordine di tempo, tra i diversi progetti sul tavolo dell’amministrazione comunale di Porto Ceresio per valorizzare tutta la fascia più suggestiva del paese e creare nuove possibilità in ambito turistico.
Non a caso questo pontile – destinato ad ospitare una decina di natanti – sorgerà nei pressi del parco giochi di via Roma, che attualmente è interessato da un’area cantiere, ma che a fine lavori si presenterà ai cittadini in veste rinnovata, con annessi bar, servizi igienici e spogliatoi per l’utenza del vicino campo da calcetto.
I primi passi per arrivare alla realizzazione della piattaforma sul Ceresio sono già stati mossi con una determina degli uffici comunali che stabilisce l’affidamento ad un soggetto esterno all’ente della parte progettuale dell’opera; un atto dovuto per via delle complesse pratiche legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che stanno tenendo occupato il personale del settore tecnico, che non ha quindi la possibilità di occuparsi di ulteriori e delicate procedure.
«L’obiettivo del pontile sarà quello di servire l’area giochi e il nuovo bar – sottolinea Marco Prestifilippo, sindaco di Porto Ceresio – ma anche di favorire il decentramento del flusso turistico, una priorità nella nostra attuale politica, che ci consentirà di animare la fascia costiera del paese anche fuori dalla piazza centrale, per far vivere il lungolago e valorizzarlo nella sua interezza». Un concetto, quest’ultimo, che ha a che fare con un secondo cantiere, funzionale al prolungamento della camminata con vista sul Ceresio, per unire i giardinetti della stazione a piazzale Pozzi, situato nei pressi del depuratore. Zone diverse del borgo ma medesima filosofia alla base dell’investimento di risorse pubbliche in favore della comunità e dei visitatori.
E a proposito di risorse, il capitolo che riguarda i fondi per l’installazione del nuovo pontile dovrebbe includere uno stanziamento di circa 80.000 euro. «La nostra intenzione – aggiunge Prestifilippo – è di muoverci attraverso il canale dei bandi regionali, con l’Autorità di Bacino, per chiedere all’ente superiore il 50% della copertura». Il tutto in previsione del prossimo anno, quando i lavori – secondo le stime di oggi – dovrebbero giungere a conclusione.
(Foto di Marino Foina)
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