«Rispetto alle considerazione che ho letto, posso dire che non vi è nessun nome ufficiale per novità o conferme sui componenti del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Monsignor Comi. Posso solo dire che ci sono stati incontri, l’ultimo martedì con i capigruppo del Comune di Luino, per trovare una sintesi sulle persone da nominare. Sono arrivate diverse candidature, che sono al vaglio della nostra attenzione».
Con queste parole interviene il sindaco di Luino, Enrico Bianchi, facendo chiarezza, lato amministrazione della città lacustre, sul nuovo CdA della Fondazione Monsignor Comi che nei prossimi giorni si andrà a costituire e che andrà a raccogliere il testimone dai membri votati negli scorsi anni.
«Proprio per questa ragione voglio solo aggiungere che stiamo lavorando per un nuovo CdA, spetterà a loro (ai nuovi membri, ndr) poi tracciare un quadro sull’attuale gestione e un bilancio su questi difficili anni trascorsi», conclude il primo cittadino.
Negli scorsi giorni erano stati il neo deputato luinese, Andrea Pellicini, e il presidente uscente del Cda, l’avvocato Gianluca Vissi, ad esprimere le loro posizioni sul tema, auspicando continuità con il precedente consiglio, mentre proseguono gli incontri per trovare le persone giuste: due gli esponenti che deve nominare Palazzo Serbelloni, due quelli di nomina dei paesi dell’ex Comunità Montana Valli del Verbano e uno della Parrocchia SS. Pietro e Paolo.
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