Rancio Valcuvia | 19 Ottobre 2022

Cumdi, più vicini alla rinascita dell’ex torcitura di Rancio. Oggi la visita di Fontana

Il Governatore: «Questo significa guardare avanti, ci saranno tanti posti di lavoro». Insieme al presidente l'assessore Guidesi e il consigliere Cosentino. Il signor Niesi: «Per noi è un onore»

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Ha preso ormai vita il progetto che porterà la Cumdi, ditta che opera nel mercato dell’utensileria dal 1979, guidata dal signor Giuseppe Niesi, a trasferirsi all’ex Torcitura Ratti di Rancio Valcuvia, lasciando le sedi di Luino e Germignaga. Un progetto interessante, con un ingente investimento, di 40 milioni di euro nei prossimi anni, che andrà a riqualificare interamente un’area di 70mila metri quadrati, ormai dismessi dal lontano 2004, anno in cui ha chiuso i battenti la vecchia attività. Importante, però, sarà anche l’aspetto sociale, con la creazione di decine e decine di posti di lavoro, in un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo.

Oggi, dopo l’annuncio del progetto nel settembre 2021, la visita del Governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana, accompagnato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e dal consigliere regionale Giacomo Cosentino, accolti dal proprietario, Giuseppe Niesi, dal suo staff, e da diversi amministratori locali come Simone Castoldi, presidente di Comunità Montana Valli del Verbano e sindaco del paese, dal vicepresidente Marco Fazio e dal sindaco di Luino, Enrico Bianchi, senza dimenticare la presenza del nuovo capitano dei Carabinieri della Compagnia di Luino, Vincenzo Piazza.

Giuseppe Niesi, insieme all’architetto che si sta occupando del progetto nella sua interezza, Fabio Marchesi, ha presentato il lavoro e l’ingente intervento in corso d’opera all’ex Torcitura, che permetterà di riqualificare e far rinascere l’intera area dove sorgeranno le nuove officine dell’azienda: quasi 18mila metri quadrati di amianto verranno bonificati, così come sarà realizzato un impianto fotovoltaico di un MW di produzione.

Nella visita guidata all’interno dell’area e del fabbricato è stato proprio l’architetto ad entrare nel dettaglio delle opere, interessante non solo da un punto di vista sociale, ma anche ambientale, con la nascita di un frutteto di mele nello spazio verde che sorgerà su una collina adiacente al capannone, sopra un “tunnel” dove saranno caricati e scaricati i materiali.

«Il progetto di riqualificazione urbana dell’area ha due aspetti fondamentali – conferma l’architetto Fabio Marchesi -: uno legato allo sviluppo delle aree verdi presenti, sia anteriori che posteriori… la visione verso l’abitato di Cantevria cambierà radicalmente; la proprietà, infatti, ha deciso di realizzare una struttura verde completamente a sbalzo, che andrà a collegare la struttura verde del giardino con il capannone attuale, proponendo una mitigazione ambientale mai vista prima in questo genere di attività e in questa zona».

«Lo stesso approccio lo avremo anche all’interno – continua l’architetto Marchesi -, dove cercheremo di fornire ai lavoratori, ai visitatori e agli ospiti una visione complessiva della produzione, dell’azienda e una visione nuova di materiali storici come il metallo duro. Un altro aspetto importante, dal punto di vista tecnico e ambientale, è lo smaltimento ingente di amianto, di circa 18mila metri quadrati, e la realizzazione di un impianto fotovoltaico da un MW di potenza, quindi in grado di gestire tutti i macchinari interni della Cumdi e di poter fornire energia in rete».

Raggiante e sorpreso da questo progetto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Credo che sia un’iniziativa bellissima, quella che è stata proposta dal titolare della Cumdi – dichiara Fontana -, che deve essere usata come esempio. L’esempio di una ripartenza, questo era uno storico stabilimento chiuso quasi vent’anni fa, che riprenderà vita in una zona importante della nostra provincia, dove l’imprenditoria è sempre stata importanza».

«Vorrei sottolineare la qualità del prodotto, la qualità dell’innovazione introdotta in questa attività – afferma ancora Fontana -. Credo che sia necessario guardare con particolare attenzione ad imprenditori come quello che ha avuto questa intuizione (Niesi, ndr), come quello che ha avuto la forza e il coraggio di partire in iniziative di questo livello. Non dimentichiamo che ci saranno un sacco di posti di lavoro e sono convinto che queste iniziative ne trascineranno altre che daranno entusiasmo ad altri imprenditori che magari oggi forse sono ancora un po’ spaventati».

«Avere qui il presidente di Regione Lombardia, la regione più industrializzata d’Italia, è un onore, è stato un piacere riceverlo – commenta il signor Giuseppe Niesi -. Chi meglio di lui può vedere una realtà che dobbiamo fare ancora rinascere? Ci sentiamo molto seguiti dalle istituzioni e da Regione stessa».

«Siamo contenti dei tempi che stiamo tenendo – conclude Niesi -: abbiamo acquistato questa area un anno fa, il tutto richiede diversa documentazione. Siamo partiti con i primi duemila metri dove andremo a costruire la Cumdi Macchine, dove produrremo le macchine utensili che servono a noi e al mercato. Abbiamo iniziato anche un’altra ala dell’edificio, contiamo di realizzare in tre anni tutto lo spazio di 16mila metri: qui dentro faremo tre attività diverse, produrremo macchine, produrremo mole diamantate che servono per queste macchine, produrremo metallo duro e lavorazioni».

Un ingente lavoro che, probabilmente, porterà i suoi primi risultati nella prossima primavera, momento in cui il signor Niesi ed il suo staff credono si possa programmare l’inaugurazione.

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