«Una cosa inaudita, e nessuno vede niente, nessuno segnala per tempo e il livello dell’inciviltà aumenta».
E’ deluso ma anche particolarmente arrabbiato il sindaco di Brenta, Gianpietro Ballardin, per quanto avvenuto nelle scorse ore lungo la strada interna che scorre a lato della statale 394 e che collega Brenta a Casalzuigno. Una zona di jogging e di camminate, invasa ieri verso sera da un blocco di rifiuti, scaricato da qualcuno che ha centrato il difficile obiettivo di liberarsi di biciclette rotte, resti di un lavandino, un mobiletto e numerosi altri scarti, anche ingombranti, senza essere notato, né tantomeno fermato.
L’episodio risale al tardo pomeriggio di ieri, ma il il sindaco, nonché assessore all’Ambiente di Comunità Montana Valli del Verbano, continua a ricevere chiamate dai cittadini che passano per la strada si imbattono nel cumulo di rifiuti.
Strada che rimane bloccata, in attesa che gli operatori ecologici intervengano: ieri nell’immediato non hanno potuto farlo a causa del covid che ha messo fuorigioco diversi addetti. Domani sarà probabilmente Econord a venire incontro ai responsabili di zona della Comunità montana, e ad occuparsi dello smaltimento.
Probabile che l’incivile di turno abbia usato un camion per depositare i suoi rifiuti in mezzo alla carreggiata: «Soltanto con un camion è possibile trasportare una simile quantità di materiale – aggiunge Ballardin – ma nessuno ha visto niente. Tutti si lamentano ma nessuno dà una mano a combattere questi fenomeni di inciviltà, fatta eccezione per quei meravigliosi volontari di “Amo Madre Terra” (associazione che sul territorio si occupa di liberare aree verdi e strade dai rifiuti abbandonati, ndr). Sono amareggiato – ribadisce il primo cittadino – ma non posso che avercela con questa parte ignobile della società, con chi considera il mondo come una grande pattumiera, che però è un problema soltanto per gli altri. Il problema è di tutti – aggiunge in conclusione Ballardin – questa non può essere una battaglia contro i mulini a vento. Se i cittadini non aiutano, non ne usciremo mai. Occorre segnalare, perché solo con le segnalazioni noi sindaci possiamo sperare di individuare i responsabili e sanzionarli».
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