Dal 14 al 16 ottobre si terrà a Luino, sulle sponde del lago Maggiore, l’Earth Festival, alla sua seconda edizione, organizzato dall’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro-WEEC Network in collaborazione con il Comune di Luino.
Il Festival, nato dall’esperienza del premio internazionale Earth Prize per l’educazione ambientale e il paesaggio, propone incontri, dibattiti, conferenze, musica e proiezioni sul tema dell’ambiente e della sua tutela. Il tema scelto per l’edizione 2022 vanta due protagonisti di grande portata: il turismo ecosostenibile e la natura, che, come ci ricorda il riformato articolo 9 della Costituzione, racchiude al suo interno anche il concetto di biodiversità.
Lungo queste direttrici si sviluppa quindi Earth Festival 2022, passando per i grandi temi del nostro tempo: clima, tutela del territorio, senza dimenticare di valorizzare le tante realtà che quotidianamente si occupano di mettere in pratica nuovi stili di vita, nuovi modi per godere del territorio. Saranno proprio le associazioni e le istituzioni locali ad arricchire di contenuti molti momenti del Festival.
Tra gli ospiti di eccezione sabato 15 ottobre lo scrittore Marco d’Eramo, che con il suo libro Il selfie del mondo (Feltrinelli) ci fa vedere gli aspetti più controversi e dibattuti della globalizzazione del turismo.
Per la prima volta a Luino non mancano ospiti con quattro zampe e una coda, oltre che belle orecchie lunghe e occhi dolci. Stiamo parlando delle mule che hanno attraversato l’Italia per 2500 km da Pantelleria a Torino alla scoperta dell’Italia rurale, pastorale, delle tradizioni e dei ritmi lenti. È il progetto Woodvivors che il regista Francesco Lanzino racconta al Festival in compagnia delle sue mule. Un’occasione unica per incontrare i protagonisti di questo magico viaggio e per vedere con il documentario che è stato prodotto in compagnia del suo regista.
Molto spazio sabato è dedicato ai Parchi, alla loro gestione in senso ambientale e turistico, alla conoscenza dei progetti più sostenibili del territorio, al confronto tra operatori ed educatori ambientali. La Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano organizza sabato dalle 10 alle 13 un momento di confronto dedicato agli attori locali per sottolineare le eccellenze del territorio legate a sport, cultura e ambiente. Mentre la Rete di educatori ambientali WEEC organizza sempre sabato, dalle 15 alle 18, una tavola rotonda sulla conservazione della biodiversità e lo sviluppo turistico del territorio
Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, anche quest’anno scegli Luino e l’Earth Festival per assegnare il Premio Giusta Transizione, dedicato alla persona, all’associazione o all’impresa che abbia contribuito in modo rilevante a promuovere un’evoluzione verso un’economia ambientale sostenibile, capace di tenere conto dell’impatto di questo processo sulle disuguaglianze e sul lavoro.
Grande spazio anche alla scoperta del territorio con la presentazione, domenica mattina, del progetto Va in giro, a cura di Varese News: 21 tappe e oltre seicento chilometri per un tour lungo 148 comuni. A piedi e in bici, camminando e pedalando sulle montagne e nelle zone pianeggianti, i giornalisti di Varese News sono andati alla scoperta piste ciclabili e sentieri, quasi sempre a contatto con l’acqua, caratteristica fondante del territorio. Un viaggio tra beni Unesco patrimonio dell’umanità, tappe sul Sentiero Italia, il più lungo d’Europa con i suoi settemila chilometri e la Via Francisca del Lucomagno dal lago Ceresio a Pavia.
Tra gli eventi collaterali ricordiamo inoltre: la mostra fotografica “Di acqua e di terra. Riflessioni sulla natura”, a cura di Roberto Besana, con fotografie di Fulvio Bortolozzo, Giancarlo Rado, Luca Monti, Stefano Parrini e Cristiano Vassalli; il concerto dell’Associazione Gino Marinuzzi Jr, con l’Accademia Neotes, direttrice Anna Bottani. Le musiche di O. Respighi, G. Puccini, B. Britten, B. Bartòk ci porteranno in giro per l’Europa e ci faranno assaporare un altro modo di sentirci turisti “trasportati” dalla musica.
La sede del Festival è Palazzo Verbania, un luogo ricco di storia e scrigno della cultura locale (con la biblioteca, le mostre e gli eventi che vi si svolgono durante tutto l’anno).
L’affaccio sul Lago Maggiore fa dialogare gli elementi di acqua e di terra e apre lo sguardo al bellissimo territorio che circonda Luino. Il borgo storico, il lungolago recentemente rinnovato, i dintorni costellati da ville e giardini completano il contesto accogliente, elegante e compatto che si addice alle esigenze del Festival. (Foto © Filippo Impieri)
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