Varese | 28 Settembre 2022

Turismo: agricoltura, natura e cibo, sinergia vincente nel Varesotto

Il Lago Maggiore in testa alle preferenze di un turismo di qualità che ricerca, oltre a natura e bellezze artistiche, anche ruralità, cucina e prodotti tipici

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Quasi sei italiani su dieci (58%) in vacanza in Italia in montagna, sui laghi, al mare o nel verde scelgono di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola.

E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè diffusa in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, istituita dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (Unwto), che si celebra il 27 settembre, dalla quale si evidenzia che il cibo rappresenta addirittura per il 17% dei consumatori la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. Solo un 4% dichiara di non prenderlo per niente in esame.

Percentuali che si riflettono anche sul turismo che raggiunge i laghi e le montagne del settentrione lombardo, con il Lago Maggiore in testa alle preferenze di un turismo di qualità che ricerca, oltre a natura e bellezze artistiche, anche ruralità, cucina e prodotti tipici.

Il cibo – sottolinea Coldiretti Varese – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza nel nostro comprensorio con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in agriturismi e locali di ristorazione, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.

L’alimentazione si conferma come il vero valore aggiunto della vacanza in Italia che leader mondiale del turismo enogastronomico potendo contare sull’agricoltura più green d’Europa di 5450 specialità sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 316 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (ogm), 25mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino.

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