Si è chiusa con con il patteggiamento a 3 anni e 7 mesi di reclusione la vicenda processuale legata alla morte di Fausto Costa, il 58enne di Brissago Valtravaglia travolto da un’auto mentre si trovava in sella alla sua motocicletta, la mattina del 28 aprile dello scorso anno.
Lo schianto si verificò lungo la strada statale 394 nel Comune di Germignaga, non molto distante dalla “rotonda dell’Unes” e per Costa, nonostante i soccorsi, non ci fu nulla da fare.
Il caso di omicidio stradale – accusa rivolta ad un ragazzo dell’alto Varesotto, classe 1994, che si trovava al volante della macchina che impattò contro il mezzo del 58enne – era approdato in tribunale a Varese, davanti al giudice dell’udienza preliminare, negli scorsi mesi e l’imputato, difeso dall’avvocato Maurizio Montalbetti, aveva manifestato l’intenzione di patteggiare, cioè di raggiungere un’intesa sull’entità della pena con il pubblico ministero, senza passare dalla fase dibattimentale che offre all’imputato la possibilità di difendersi dalle accuse che gli vengono contestate.
L’accordo con la pubblica accusa è stato sottoscritto nella mattinata di ieri, con accoglimento della richiesta da parte del giudice, e dopo l’avvenuto risarcimento dei famigliari della vittima.
Il 28 aprile di un anno fa, a seguito dell’incidente, il giovane disse ai carabinieri di essere stato colto da un malore, motivo per il quale la sua auto aveva invaso la corsia opposta, scontrandosi con la moto che viaggiava in direzione Luino. Il ragazzo fu sottoposto in ospedale ad accertamenti, che diedero due risultati: non aveva consumato alcol, ma aveva assunto droga prima di mettersi al volante
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