Masciago Primo | 12 Settembre 2022

“Una festa di tutti”: Masciago Primo celebra il Nome di Maria

La comunità, nello scorso fine settimana, si è riunita per celebrare la storica e tradizionale solennità. Il racconto delle celebrazioni

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(a cura di Cesi Colli) Domenica 11 settembre, la comunità di Masciago Primo, unita ai fedeli della nostra Unità Pastorale, ha celebrato la sua “Madonna”. E’ la festa del Nome di Maria, che la comunità masciaghese sente in modo vivo e profondo e che accomuna tutti perché ancorata nella più che centenaria tradizione locale.

All’inizio del secolo scorso, infatti, i masciaghesi decisero di indire ad perpetuum questa festa in onore di Maria, lasciandone memoria in un documento racchiuso nella testa della statua e in una copia gelosamente conservata nell’archivio parrocchiale. E’ un passato che la nostra comunità non deve dimenticare, anzi, ha il dovere di conservare per continuare a rivolgere lo sguardo a Maria con la stessa fiducia con la quale hanno guardato a lei i nostri padri.

Ogni masciaghese percepisce queste antiche radici della festa che si proiettano ancora nel presente e non vuole che il tesoro che contengono vada dimenticato. La festa è così festa di tutti, proprio perché richiama nell’animo tradizioni sedimentate nel tempo, patrimonio di un paese che da sempre è attaccato alla sua chiesa e ne riconosce il valore aggregante e identitario. Tanto più è lucida la memoria del passato, tanto più chiaro diventa il presente.

Il nostro parroco, don Enrico, ha sottolineato l’importanza del valore religioso della festa con queste parole: «La nostra comunità inizia il cammino del nuovo anno pastorale sotto questo bel nome. E’ significativo avere un nome, il nome ci rende persona, e il nome di Maria è una luce che guida il nostro cammino in tutte le sue vicende. Nei pericoli e nelle avversità, pensa a Maria, invoca Maria. Maria sia sempre sulla tua bocca e nel tuo cuore e, per impetrare il soccorso della sua intercessione, non dimenticare i suoi insegnamenti. Questo è il vero modo di onorare la Madonna».

Già alla fine di agosto è iniziata la raccolta porta a porta delle offerte: il suono del campanello, lo scambio di due parole amichevoli e, come conseguenza, la generosità dei masciaghesi, sempre attenti anche alle esigenze economiche della loro parrocchia. Questa raccolta segna anche il primo piccolo passo per il grande progetto di dotare la chiesa di S. Agnese di un nuovo altare.

Nelle sere dei giorni 8, 9 e 10 settembre, la chiesa si è riempita di gente che si preparava alla festa, che è cominciata con le celebrazioni del triduo: S. Rosario e Benedizione davanti alla bella statua di Maria, che è stata tolta dalla sua nicchia e posata davanti all’altare. E’ durante la sua festa che ci si stupisce nell’incontrare la bellezza del suo simulacro.

Maria è in piedi, in atteggiamento regale, coperta da un abito blu e oro. Il suo volto, dai tratti delicati, ispira grandezza e spiritualità. Lo sguardo della Vergine è particolarmente intenso, dolce e penetrante ed è rivolto verso il basso: sembra guardare  i fedeli, accennando con gli occhi un sorriso che infonde fiducia e conforto. In braccio ha il Figlio che con la mano sinistra tiene un globo, simbolo del suo potere sul creato.

Domenica 11 settembre alle ore 9,30 nella chiesa parrocchiale, gremita di gente, è stata celebrata la S. Messa solenne, accompagnata dalla corale di Masciago. Le campane, con il loro suono armonioso, l’organo, i canti e la liturgia, preparata con molta cura, hanno fatto vivere momenti di profonda partecipazione e commozione.

Nel pomeriggio, anticipata dal canto dei Vespri, è seguita la tradizionale processione. La  statua di Maria, simbolo unitario della comunità,  è stata portata a spalla dalle Confraternite di Bedero-Masciago e di Rancio Valcuvia nel silenzio e nella bellezza delle strade di Masciago, accompagnata dalla musica della banda di Cassano Valcuvia, dai canti e dalla recita delle preghiere alla Madonna: è momento di riflessione e di preghiera perché la comunità avverte di essere protetta, amata e salvata dalla sua Madre Celeste.

Al termine della processione si è rientrati in chiesa per la benedizione finale e, all’uscita, la parola è stata data all’incantatore, che ha “battuto all’asta” i tradizionali canestri, offerti dai masciaghesi, ricolmi di ogni tipo di prodotti.

Lunedì 12 settembre si è celebrata una S. Messa in onore dei defunti: una comunità, infatti, si ritrova e prega insieme per il bene dei vivi e anche di coloro che l’hanno preceduta perché il loro ricordo è importante in quanto hanno lasciato un segno sia nella vita dei loro cari che della loro comunità.

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