Siepi e rami che intralciano la viabilità pedonale e nel periodo invernale impediscono il passaggio dei mezzi per la pulizia delle strade dalla neve. E un’ordinanza comunale che invita i proprietari dei terreni su cui si trova la vegetazione a provvedere alla sua potatura ben poco rispettata.
Ciò ha spinto il sindaco di Brenta, Gianpietro Ballardin, a chiedere agli agenti della Polizia locale di effettuare i relativi controlli, nei luoghi in cui l’incuria da parte dei cittadini causa non pochi rischi anche per la sicurezza di tutti, dapprima con una certa tolleranza e richiamando l’invito a rispettare quanto previsto dal documento dell’amministrazione.
La cura di piante e siepi è importante per consentire il rispetto del diritto di passaggio, sia pedonale che viario, e per evitare che i rami delle piante poste ai confini dei cigli stradali possano creare danni veicolari o intasamenti alle tombinature per effetto di foglie o aghi di pino che impediscono il corretto deflusso delle acque meteoriche, in un periodo di probabili e forti temporali, come chiarisce Ballardin, ricordando inoltre come il Codice della Strada disponga l’obbligo per i proprietari dei terreni confinanti con la strada di effettuare una corretta manutenzione della vegetazione che insiste sulla sede stradale.
Per questo l’ordinanza del Comune di Brenta impone a «tutti i proprietari dei terreni confinanti con le aree pubbliche, di eseguire la potatura delle siepi, il taglio dei rami, la pulizia della strada e ogni attività necessaria a rendere sicura e fruibile l’area pubblica» E in caso di mancanza, verrà applicata la relativa sanzione (da 173 a 695 euro) mentre le operazioni richieste verranno svolte dall’amministrazione stessa con addebito delle spese a carico degli stessi proprietari. «In ogni caso, – aggiunge Ballardin – se non si osservano gli obblighi e gli ordini dell’autorità suddetti, si rischia di rispondere, civilmente o penalmente, dei danni e degli illeciti che, eventualmente, ne derivino».
Oltre a ciò, il Comune ha richiesto ai cittadini «di considerare con maggiore attenzione anche la condizione dei muri delle proprietà private poste a confine dei cigli stradali che si presentano in condizioni precarie, tali da necessitare una manutenzione che allo stato attuale risulta nulla o carente».
Anche in questo caso il Codice della Strada è chiaro, prevedendo sanzioni che vanno da 422 a 1.697 euro per chi non osserva quanto disposto in relazione alla manutenzione di muri e fabbricati che fronteggiano le strade, che vanno conservati affinché non compromettano l’incolumità pubblica: «La Corte di Cassazione, sentenza n. 18258/2015, in tema di costruzione di opere di sostegno a tutela delle strade, ha stabilito che il proprietario del terreno adiacente alla strada è tenuto a provvedere alla manutenzione dell’opera di sostegno realizzata lungo la stessa», richiama Ballardin.
«Il tempo però non è infinito – conclude il primo cittadino, riferendosi ai controlli in atto da parte della Polizia locale – e trascorso il minimo necessario affinché i proprietari possano intervenire, si darà avvio al percorso sanzionatorio previsto dalle misure economiche necessarie alla possibilità di intervento senza che questo costo possa ricadere a danno delle finanze pubbliche».
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