Tre giorni fa aveva sparato al figlio di 22 anni con un fucile a canne mozze, nei pressi dell’aeroporto di Agno, in Canton Ticino.
Ora, il Giudice dei provvedimenti coercitivi ha convalidato la misura restrittiva della libertà nei suoi confronti e dunque il 49enne svizzero responsabile del ferimento rimane in manette. Il giovane è rimasto ferito gravemente nell’accaduto, ma è stato dichiarato fuori pericolo.
Secondo quanto riportato da Ticinonline, l’uomo avrebbe portato con sé un fucile perché sospettava che il 22enne, tossicodipendente da anni, fosse responsabile del furto di circa 70mila franchi avvenuto tre giorni prima in casa della nonna, ma sostiene che i colpi siano partiti accidentalmente.
Le principali ipotesi di reato nei suoi confronti sono di tentato assassinio subordinatamente omicidio, nonché infrazione alla Legge federale sulle armi. L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Margherita Lanzillo. Ulteriori verifiche sono in atto.
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